In Germania le birre di frumento sono denominate 'Weizenbier” (letteralmente birre di frumento) o anche 'Weissbier” (letteralmente birre bianche). Nella miscela di cereali, il frumento maltato tende a essere prevalente sugli altri. Viene inoltre utilizzato un particolare lievito che conferisce un delicato aroma di chiodi di garofano. Possiamo avere la versione limpida (kristall) o la versione torbida (hefe). Negli stili specifici ritroviamo la 'Weizenbock” (più alcolica e maltata) e la 'Weizendunkle” (più scura). Secondo l'usanza birraria dell'antica Baviera, la Weizen deve essere non filtrata e quindi torbida. Di conseguenza, visto che solitamente la storia determina usi e costumi, lo stile più diffuso è quello Hefe (torbida). Anche in Italia questa semplice regola viene rispettata. Facile quindi trovare il prodotto sia in bottiglia che in fusto. Il fusto di birra Weizen in cantina va mantenuto capovolto sino al momento della sua apertura. Questo semplicemente per rimescolare in modo naturale i 'depositi” presenti all'interno del fusto. Se non viene rispettata questa regola, si corre il rischio di spinare della Weizen dal fusto inizialmente molto torbida e poi invece limpida. Non abbiamo quindi un'omogeneità sia di colore che di gusto: meglio non rischiare. Il bicchiere ideale per le Weizen è il weizenbecker. è un bicchiere da mezzo litro, alto, slanciato e dalla bocca svasata per contenere meglio l'abbondante schiuma e nel contempo stesso esaltare la percezione olfattiva. Consigli d'abbinamento gastronomici: le Weizen vanno servite tra gli 8° e 10° C e si accompagnano molto bene a pietanze di selvaggina, a piatti con saporite salse, a sogliola al burro o al limone, a pollo o arrosti, a paté di selvaggina e sandwich.