Situata sulle colline bergamasche, nel cuore delle zone Doc del Moscato di Scanzo (forse il più nobile e ricercato dei vini passiti italiani) e del Valcalepio, da ormai vent'anni, con grande impegno e tenacia, la Brugherata produce vini e olio all'insegna di una crescita costante in volumi e qualità. Sulla base di una superficie di oltre 8 ettari tra vigneto e oliveto, attualmente la produzione annua oscilla fra le 30 e le 35 mila bottiglie che per una buona parte sono vendute all'estero. Proprio l'interesse dimostrato negli ultimi tempi dai compratori europei ha permesso all'azienda, ad esempio, di partecipare recentemente ad un'iniziativa prestigiosa nella catena di negozi Partridges di Londra. Durante l'evento, promosso dalla Regione Lombardia e dall'Ice, i vini Doge Moscato di Scanzo doc e Vescovado Valcalepio doc hanno trovato unanime apprezzamento e da qui è nata la decisione dell'azienda di partecipare (fra il 16 e il 18 maggio scorso) alla 26° edizione del The London International Wine & Spirits Fair, manifestazione che ha permesso di garantire un'importante promozione della viticoltura bergamasca all'estero. Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Giappone e Cina sono oggi i Paesi dove La Brugherata vuole maggiormente operare e i contatti già in essere sono stati rafforzati dai consensi ottenuti dal 'Doge” anche all'ultima edizione del Vinitaly. Sia pur limitata nei numeri, proprio la produzione del Doge Moscato di Scanzo rappresenta la punta di diamante dell'azienda della famiglia Bendinelli che vanta peraltro altre etichette di valore, quali il Doglio sono oggi i Paesi dove La Brugherata vuole maggiormente operare e i contatti già in essere sono stati rafforzati dai consensi ottenuti dal 'Doge” anche all'ultima edizione del Vinitaly. Sia pur limitata nei numeri, proprio la produzione del Doge Moscato di Scanzo rappresenta la punta di diamante dell'azienda della famiglia Bendinelli che vanta peraltro altre etichette di valore, quali il Doglio scorso novembre in occasione di una delle manifestazioni organizzate dal Movimento del turismo del vino lombardo, a cui La Brugherata aderisce con convinzione. L'enoturismo è del resto l'altro aspetto fondamentale su cui l'azienda sta investendo, certa di poter contare su un ambiente adatto ad accogliere il visitatore che si vuole avvicinare alla realtà vitivinicola, non solo per degustare i vini, ma per conoscere tutto il retroterra produttivo per l'alta qualità: un vigneto moderno, una cantina all'avanguardia e con uno staff tecnico di alto livello sia sotto il profilo enologico che agronomico.