CANTON TICINO, DOVE DOMINA IL MERLOT
Il Canton Ticino, situato all'estremo sud della Svizzera, è suddiviso in due regioni geografiche distinte: il Sopraceneri e il Sottoceneri che, a loro volta, hanno un totale di otto distretti che possiedono vigneti di varie dimensioni. Dal 1870 ad oggi, la superficie destinata alla viticoltura è passata da circa 8.000 ettari agli attuali 1.000 (nel 2002). Ciò è dovuto alla razionalizzazione e all'intensificazione delle coltivazioni. La maggior parte dei viticoltori (circa 3.700) possiede parcelle di dimensioni modeste, coltivate per lo più durante il tempo libero. Solo un centinaio di viticoltori esercita la professione a tempo pieno e vende i suoi prodotti alle imprese di trasformazione.
Si contano circa un centinaio di viticoltori-vinificatori e una dozzina di imprese vinicole possiede vigneti di grandi dimensioni. Esiste anche una cantina cooperativa. In Ticino il re dei vitigni è indubbiamente il Merlot, originario del Bordolese. Importato dalla Francia agli inizi del XIX secolo in sostituzione dei vitigni locali decimati dalla fillossera, il Merlot è stato in grado d'imporsi e di adeguarsi alle condizioni climatiche vigenti in Ticino. Oggi la superficie destinata alla sua coltivazione rappresenta l'85% del totale. Sul restante 15% crescono vitigni del tipo Cabernet, Sauvignon e Franc, impiegati per la produzione di assemblaggi, nonché vitigni per la produzione di bianco (Chardonnay, Sauvignon, Kerner, Sémillon). Su una piccola superficie, prevalentemente nel Sopraceneri, si pratica invece la coltivazione della Bondola, un vitigno autoctono. Infine, si possono annoverare anche alcuni vitigni ibridi (Americana), conosciuti per le loro caratteristiche rustiche e utilizzati sia nella produzione di grappa che per il consumo come uva da tavola. Il metodo di coltivazione è quello del guyot semplice e doppio. Nelle vallate settentrionali (Leventina, Blenio), si incontra anche il tradizionale sistema a pergola. Negli ultimi decenni si è potuto assistere a un rilancio della coltivazione in collina grazie all'impiego di nuovi sistemi di coltivazione razionali. Il clima è caratterizzato da consistenti precipitazioni annuali ad intervalli molto irregolari. Un lungo periodo di insolazione favorisce la maturazione ottimale dei grappoli che normalmente sono vendemmiati verso la fine di settembre. Dal 1997, il Ticino ha una propria Doc. Una conquista importante, facente parte di tutta una serie di misure destinate alla valorizzazione della qualità del prodotto. Tra queste, possiamo citare l'ormai indiscusso e notorio marchio di garanzia e qualità VITI, introdotto per la prima volta nel 1948 e realizzato per certificare i vini tradizionali, prodotti con uve Merlot selezionate.
Si contano circa un centinaio di viticoltori-vinificatori e una dozzina di imprese vinicole possiede vigneti di grandi dimensioni. Esiste anche una cantina cooperativa. In Ticino il re dei vitigni è indubbiamente il Merlot, originario del Bordolese. Importato dalla Francia agli inizi del XIX secolo in sostituzione dei vitigni locali decimati dalla fillossera, il Merlot è stato in grado d'imporsi e di adeguarsi alle condizioni climatiche vigenti in Ticino. Oggi la superficie destinata alla sua coltivazione rappresenta l'85% del totale. Sul restante 15% crescono vitigni del tipo Cabernet, Sauvignon e Franc, impiegati per la produzione di assemblaggi, nonché vitigni per la produzione di bianco (Chardonnay, Sauvignon, Kerner, Sémillon). Su una piccola superficie, prevalentemente nel Sopraceneri, si pratica invece la coltivazione della Bondola, un vitigno autoctono. Infine, si possono annoverare anche alcuni vitigni ibridi (Americana), conosciuti per le loro caratteristiche rustiche e utilizzati sia nella produzione di grappa che per il consumo come uva da tavola. Il metodo di coltivazione è quello del guyot semplice e doppio. Nelle vallate settentrionali (Leventina, Blenio), si incontra anche il tradizionale sistema a pergola. Negli ultimi decenni si è potuto assistere a un rilancio della coltivazione in collina grazie all'impiego di nuovi sistemi di coltivazione razionali. Il clima è caratterizzato da consistenti precipitazioni annuali ad intervalli molto irregolari. Un lungo periodo di insolazione favorisce la maturazione ottimale dei grappoli che normalmente sono vendemmiati verso la fine di settembre. Dal 1997, il Ticino ha una propria Doc. Una conquista importante, facente parte di tutta una serie di misure destinate alla valorizzazione della qualità del prodotto. Tra queste, possiamo citare l'ormai indiscusso e notorio marchio di garanzia e qualità VITI, introdotto per la prima volta nel 1948 e realizzato per certificare i vini tradizionali, prodotti con uve Merlot selezionate.
Stefano Caligari

