La produzione del Trento, la prima doc assegnata in Italia (la seconda nel mondo) ad uno spumante classico, nel 2005 è stata di oltre 8 milioni di bottiglie, delle quali 7.100.000 vendute in Italia e all'estero», dice Mauro Lunelli, presidente dell'Istituto Trento Classico. «Tutto il prodotto non millesimato - sottolinea -, ha tre anni di invecchiamento e maturazione sui lieviti, 48-50 mesi quello millesimato. Ma il binomio Spumante e Trento non è nato oggi, anche se Trento e Trentino sono stati i promotori del Talento, che oggi è il nome di specificazione nazionale dello spumante classico». Col sigillo Trento doc è prodotto il 40% dello spumante metodo classico italiano e anche il 2005 ha confermato questa posizione di leadership. L'Istituto raggruppa 22 delle migliori aziende della zona, tra le quali la Lavis, la Cavit e il gruppo Mezzacorona. Due terzi della produzione (ben 4 milioni e mezzo di bottiglie vendute ogni anno) sono prodotte dalla Cantina Ferrari di Trento, uno dei due maggiori produttori italiani di bollicine (l'altro, come noto, è la bresciana Berlucchi). Fondata nel 1902 da Giulio Ferrari, la cantina di Trento è una pioniera della spumantistica italiana. Da alcuni anni l'azienda è di proprietà dei fratelli Lunelli: Mauro, Gino e Franco. Ma già si fa avanti la terza generazione di giovani imprenditori rappresentata dai nipoti Camilla, Matteo e Marcello. Il 20% circa delle uve proviene dai vigneti di proprietà, mentre il resto viene acquistato dopo un'attenta selezione esclusivamente nelle valli del Trentino, come avviene per altre grandi aziende. Le piccole cantine trentine producono uve e spesso fanno spumante per conto terzi. Per il 2006 si prevede un aumento del Trento Doc pari al 3% circa, grazie a maggiori vendite nell'Ho.re.ca. e all'estero.