SPUMANTI ALLA RISCOSSA NELLE FESTE DI FINE 2005
Gli spumanti italiani durante le feste del 2005 stravincono la concorrenza estera nel mercato interno, rilanciano le vendite del settore e insieme ai rossi pregiati sono il regalo preferito dagli esperti e dagli appassionati di vino. Lo conferma Giampietro Comolli, direttore del Forum Spumanti d'Italia di Valdobbiadene (Tv), che sottolinea il buon andamento della crescita degli ordinativi di spumanti italiani in Usa e Giappone (insieme +7%), come anche sul mercato inglese (+4%). Coldiretti ha stimato in 1,5 miliardi di euro la spesa degli italiani, a dicembre, per prodotti doc e dop, di cui il 40% spumanti. Ancor più interessante l'indagine Ismea-Ac Nielsen che specifica come ben 6 bottiglie su 10 acquistate nell'ultimo mese dell'anno siano spumanti dolci e aromatici nazionali (Asti docg e Prosecco doc Conegliano Valdobbiadene in testa con oltre 30 milioni di unità e 35 milioni di altre bottiglie ottenute con il metodo Martinotti). Nello stesso periodo, secondo Comolli, gli spumanti metodo classico raggiungono i 10 milioni di bottiglie vendute, con Franciacorta docg e Trento doc ai vertici. Secondo il Forum Spumanti d'Italia, fattore strategico per l'acquisto di una bottiglia di spumante è ancora il costo, con i prezzi pressocché invariati rispetto al 2004 che hanno favorito l'aumento dei volumi. Il sondaggio di Winenews conferma il fatto che il consumo di spumanti è ancora strettamente legato (per l'80%) alle occasioni di festa (a fine anno sono 85 milioni i tappi saltati in appena due settimane, 15 milioni dei quali nell'Horeca), tanto che tra i regali natalizi la bottiglia di spumante è ai primi posti con un segno più nelle vendite del 4%. Per quanto riguarda l'identikit del bevitoretipo, diverse fonti, tra cui quelle già citate identificano l'uomo del nord Italia dai 35 ai 55 anni il maggior consumatore di spumanti. Nella fascia 18-35 vi sono, invece i maggiori consumatori fuori pasto. Le donne che si avvicinano al vino sono in costante aumento, specie le single dai 35 ai 45 anni, che stanno decretando buona parte del successo degli spumanti rosati. Proprio per il Rosè Brut si prevede un aumento della domanda nel 2006 di più punti percentuali: il 30% degli intervistati al 'Forum” lo considera un vino ricco di aromi, con un ampio abbinamento a tavola, ideale come aperitivo per oltre un terzo dei giovani under 30.
Nell'Horeca, conclude Comolli, i consumi di spumante sono sostanzialmente stabili, Franciacorta e Trento fanno segnare una crescita dell'1%, mentre lo Champagne cresce del 6%. «Da anni - dice il direttore del Forum - nei bar, ristoranti e alberghi il consumo degli spumanti è attestato per il 30% su prosecchi, per il 30% su spumanti secchi, per il 20% su dolci e per il rimanente 20% su metodo classico ed esteri (Champagne in particolare)». Infine una curiosità a proposito degli amanti delle bollicine francesi: lo Champagne in proporzione al numero di consumatori è più stappato a Palermo che a Torino, visto che al nord si preferiscono nettamente quelle nazionali.
Nell'Horeca, conclude Comolli, i consumi di spumante sono sostanzialmente stabili, Franciacorta e Trento fanno segnare una crescita dell'1%, mentre lo Champagne cresce del 6%. «Da anni - dice il direttore del Forum - nei bar, ristoranti e alberghi il consumo degli spumanti è attestato per il 30% su prosecchi, per il 30% su spumanti secchi, per il 20% su dolci e per il rimanente 20% su metodo classico ed esteri (Champagne in particolare)». Infine una curiosità a proposito degli amanti delle bollicine francesi: lo Champagne in proporzione al numero di consumatori è più stappato a Palermo che a Torino, visto che al nord si preferiscono nettamente quelle nazionali.

