Sagrantino e Trebbiano, perle della produzione Cantina Novelli
L'Umbria è la madre di vitigni quali il Sagrantino, diventato simbolo del territorio di Montefalco, anche se in passato la regione era soprattutto vocata ai vini bianchi. Stefano Novelli, dell'omonima Cantina, ha riscoperto il Trebbiano Spoletino, un vitigno autoctono recuperato da uno studio di Attilio Scienza dell'Università di Milano.
Nell'azienda agricola, che copre 800 ettari, vi sono 40 ettari in produzione, dei quali 30 creano un vigneto a corpo unico nella Doc Montefalco con il Sagrantino e 10 nella zona di Spoleto con il Trebbiano. La Cantina di Montefalco, che sarà inaugurata nel maggio 2007, si estende su oltre 3.000 mq, di cui 1.200 sono costituiti da sotterranei destinati all'affinamento con botti e barriques e 600 riservati all'accoglienza. Il progetto prevede anche la ristrutturazione di casali da trasformare in relais, ma anche campi da golf, laghetti per la pesca sportiva, piscina, campi da tennis. Cuore di questo progetto è oggi il Parco dei Daini che, oltre a due relais da 32 posti letto, comprende 60 ettari di bosco ricchi di fauna.
m.f.
Nell'azienda agricola, che copre 800 ettari, vi sono 40 ettari in produzione, dei quali 30 creano un vigneto a corpo unico nella Doc Montefalco con il Sagrantino e 10 nella zona di Spoleto con il Trebbiano. La Cantina di Montefalco, che sarà inaugurata nel maggio 2007, si estende su oltre 3.000 mq, di cui 1.200 sono costituiti da sotterranei destinati all'affinamento con botti e barriques e 600 riservati all'accoglienza. Il progetto prevede anche la ristrutturazione di casali da trasformare in relais, ma anche campi da golf, laghetti per la pesca sportiva, piscina, campi da tennis. Cuore di questo progetto è oggi il Parco dei Daini che, oltre a due relais da 32 posti letto, comprende 60 ettari di bosco ricchi di fauna.
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