Quelle magiche bollicine famose in tutto il mondo
Aspetto brillante, trasparenza cristallina, spuma finissima e colore tendente al giallo paglierino; il profumo delicato richiama quello dei lieviti utilizzati, il gusto dona una piacevole sensazione. Questa è la carta d'identità dello spumante italiano prodotto con il metodo Classico, punta di diamante delle bollicine italiane. Il settore spumantistico italiano è in realtà più ampio del solo metodo Classico e sta vivendo un vero momento di grazia con i suoi 253 milioni di bottiglie prodotte all'anno (20 dei quali con metodo Classico). A dimostrarlo i dati emersi in occasione dell'ultimo 'Forum degli Spumanti d'Italia” a Valdobbiadene e i numeri realizzati sul consumo in Italia. Sono i consorzi a tutelare le aree italiane vocate e dominazioni di pregio: Conegliano Valdobbiadene, Oltrepò Pavese, Trento, Franciacorta e Asti. Il dato più interessante riguarda l'approccio che il consumatore ha sviluppato nei confronti di questo prodotto, considerato fino a un decennio fa esclusivamente di nicchia e da consumarsi nelle 'festività”.
Oggi, il consumo a tutto pasto è molto diffuso e soprattutto i giovani scelgono lo spumante anche per l'aperitivo specialmente quello extra dry. Ma la vera sorpresa è il prepotente ritorno degli spumanti rosé, particolarmente apprezzati dalle consumatrici, che giocano un ruolo chiave nel panorama delle bollicine magiche. Prosecco e Asti si confermano i re nelle classifiche dei consumi, anche domestici, ma un aumento del 15% si è registrato per il tutto pasto a favore del Franciacorta e del Trento Doc. Il volume d'affari che interessa i consumi domestici si aggira attorno ai 417 mila ettolitri e una spesa di 232 milioni di euro, Nord ovest in testa. Anche il mercato delle esportazioni dall'Italia nel resto del mondo si guadagna un posto di tutto rispetto, considerando il fatto che solo il 2% dell'export di 'vino spumante” è rappresentato da Champagne. Il restante 98% è costituito dai vini spumanti italiani che hanno fatto registrare un aumento dei volumi pari al 6%. La Germania si riconferma come principale cliente dell'Italia (29% in quantità e 21% in valore), seguita da Stati Uniti (16%), da Regno Unito (10%), da Svizzera (1%) e da Portogallo (2%). I dati che riguardano il consumo nell'Horeca, bar, ristoranti e alberghi rivelano uno scenario stabile, che vede da anni il Prosecco (30%), Spumanti secchi (30%), Spumanti dolci (20%), classici ed esteri (20%).

