Per le previsioni vendemmiali, visto il ritardo con cui sono diramati i dati ufficiali dell'Istat, dobbiamo riferirci a quelli dell'Assoenologi che danno la produzione italiana di vini e mosti attorno ai 51,5 milioni di ettolitri, con un incremento di circa il 2% rispetto alla scorsa annata.

Dalla Toscana alla Sicilia, dalla Campania, con speciale riferimento all'Irpinia, al Piemonte al Friuli c'è da aspettarsi una buona annata anche per le uve precoci. Il Consorzio per la tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ha risposto, con una campagna di comunicazione internazionale che è partita dall'aeroporto Marco Polo di Venezia, alla minaccia del Prosecco in lattina e a tutte le altre imitazioni dell'originale spumante. Sulla vendemmia del Prosecco abbiamo chiesto un giudizio a Lodovico Giustiniani, amministratore delegato dell'azienda agricola Conte Collalto di Susegana (Tv). «è stata un'annata da manuale sia per gli zuccheri, sia per acidità e profumi. Credo che questa sia stata la vendemmia migliore da 5 a 6 anni a questa parte. Anche il resto della vendemmia è stata buona, sia qualitativamente che quantitativamente, tanto per i vini bianchi quanto per i rossi. L'andamento climatico, con un giugno e luglio caldi e un agosto dalle temperature basse, al quale ha seguito un settembre caldo e non particolarmente piovoso, ha favorito l'accumulo di zuccheri e un buon fruttato.

L'assenza di pioggia a settembre ha inoltre consentito di procedere alla vendemmia dell'uva nei tempi dettati dalla natura e si è potuto quindi arrivare allo stadio ottimale per la raccolta». «Le uve bianche per i Franciacorta sono state raccolte dal 20 agosto in poi - ha precisato Pia Donata Berlucchi, amministratore delegato dell'azienda omonima - con un ottimo grado zuccherino, addirittura impensabile per il normale clima lombardo. Le uve rosse hanno completato il loro ciclo avvantaggiate da un perdurare del tempo quasi estivo con notti fresche. Si è iniziata la vendemmia, come sempre, dai Merlot, seguite da Barbera e Nebiolo per terminare con i Cabernet, Franc, dalle antiche tradizioni franciacortine, e Sauvignon, di più recente introduzione». «Quasi due mesi di vendemmia: è questo il primo dato quantitativo della vendemmia 2006 in Oltrepò, iniziata il 18 agosto e conclusa l'8 ottobre.

Secondo Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio, è eccellente la produzione di Pinot nero per base spumante e ottima la produzione di Pinot nero destinato alla vinificazione in rosso. Di buona qualità anche la produzione di Reisling, anch'essa destinata al mercato nordamericano. Buona, con punte di ottimo, la restante produzione di rossi. Per il Bonarda la prospettiva è attorno ai 18 milioni di bottiglie, anche se a livello quantitativo la vendemmia deve registrare un lieve decremento (-7%)». Infine la Valtellina dove le operazioni sono ancora in corso. Dopo la raccolta delle uve in cassetta dello Sforzato e del Rosso di Valtellina si prevede un incremento del 15-20% rispetto alla vendemmia precedente, in linea con la media pluriennale, che dovrebbe attestarsi sui 43-44 mila ql per le tre Doc e per il Docg.

m.f.