Novello, il fruttato che conquista i giovani e il gentilsesso
Autunno, tempo di vendemmia. E come avviene ogni anno le prime uve si trasformano in Novello - amato dai giovani e dal gentilsesso per la leggerezza e i profumi fruttati che sa esprimere - per proporsi sotto forma di vino di pronta beva al pubblico e agli operatori. Secondo i dati dell'Istituto del Vino Novello italiano, il boom si è verificato tra il 1987 e il 1997 anni in cui i produttori sono passati da 68 a 293 e il numero di bottiglie da 4 milioni e 900mila a 13 milioni e 673mila.
Ora i produttori associati sono scesi a 78, praticamente il 23,1% del totale. La produzione definitiva degli ultimi tre anni è stata stabile: 17.240.900 bottiglie nel 2003, 16.884.508 nel 2004, 16.818.900 nel 2005. Il Novello attuale è molto più abbondante al centro e al nord: il mezzogiorno e le Isole ne producono poco. Eppure uve e gradazione zuccherina contenuta ci sono ovunque e le epoche di maturazione, man mano che si scende nello Stivale, sono sempre più vantaggiose. Nel nord Italia (+11%) domina sempre il Veneto mentre continuano a crescere Friuli ed Emilia-Romagna e calano Lombardia e Piemonte. Al centro registra una leggera diminuzione la Toscana, seguita dal Lazio (-3,1%), mentre al sud e nelle Isole è in testa la Puglia, seguita dalla Sardegna. Al terzo posto è scivolata la Sicilia con un decremento del 13%. Il Novello fattura ben 77.159.175 euro ma costituisce, con 126.142 ettolitri, solo lo 0,27% della produzione vinicola nazionale. Come andrà quest'anno, lo dirà il 19° Salone nazionale del vino Novello in programma il 5 novembre alla Fiera di Vicenza.
Come ogni anno, la sera del 4 novembre si svolge il déblocage della prima bottiglia di Novello dell'anno, attesissima anteprima per gli espositori e per gli operatori del settore. Madrina dell'edizione 2006 sarà Rossella Brescia, diventata famosa per la pubblicità di una nota marca di orologi e poi approdata in tv. La novità di quest'anno è l'apertura del Salone nazionale 'Best Buys”, due parole inglesi che sintetizzano perfettamente la filosofia del compiere i migliori acquisti. Cioè i vini migliori che si collocano di listino, cioè nel prezzo ufficiale di vendita al rivenditore nella fascia dai 3 agli 8 euro. All'estero l'espressione è utilizzata da tempo dalle Guide enologiche per segnalare prodotti di marca, ma di prezzo accessibile.
m.f.
Ora i produttori associati sono scesi a 78, praticamente il 23,1% del totale. La produzione definitiva degli ultimi tre anni è stata stabile: 17.240.900 bottiglie nel 2003, 16.884.508 nel 2004, 16.818.900 nel 2005. Il Novello attuale è molto più abbondante al centro e al nord: il mezzogiorno e le Isole ne producono poco. Eppure uve e gradazione zuccherina contenuta ci sono ovunque e le epoche di maturazione, man mano che si scende nello Stivale, sono sempre più vantaggiose. Nel nord Italia (+11%) domina sempre il Veneto mentre continuano a crescere Friuli ed Emilia-Romagna e calano Lombardia e Piemonte. Al centro registra una leggera diminuzione la Toscana, seguita dal Lazio (-3,1%), mentre al sud e nelle Isole è in testa la Puglia, seguita dalla Sardegna. Al terzo posto è scivolata la Sicilia con un decremento del 13%. Il Novello fattura ben 77.159.175 euro ma costituisce, con 126.142 ettolitri, solo lo 0,27% della produzione vinicola nazionale. Come andrà quest'anno, lo dirà il 19° Salone nazionale del vino Novello in programma il 5 novembre alla Fiera di Vicenza. Come ogni anno, la sera del 4 novembre si svolge il déblocage della prima bottiglia di Novello dell'anno, attesissima anteprima per gli espositori e per gli operatori del settore. Madrina dell'edizione 2006 sarà Rossella Brescia, diventata famosa per la pubblicità di una nota marca di orologi e poi approdata in tv. La novità di quest'anno è l'apertura del Salone nazionale 'Best Buys”, due parole inglesi che sintetizzano perfettamente la filosofia del compiere i migliori acquisti. Cioè i vini migliori che si collocano di listino, cioè nel prezzo ufficiale di vendita al rivenditore nella fascia dai 3 agli 8 euro. All'estero l'espressione è utilizzata da tempo dalle Guide enologiche per segnalare prodotti di marca, ma di prezzo accessibile.
m.f.

