La storia del vino di Valtellina inizia con la colonizzazione della valle dell'Adda delle popolazioni Liguri ed Etrusche. Ma la diffusione e la fama dei suoi vini è strettamente legata al governo Grigionese, che con i 200 anni di costante rapporto sociale e politico configurò l'economia vitivinicola della Valtellina quale parte integrante delle relazioni diplomatiche che la Confederazione Svizzera intratteneva con la restante Europa. è di questo periodo la maggiore espansione della superficie destinata alla viticoltura.

 I vini prodotti dalla Conti Sertoli Salis sono il risultato di una severa selezione dei vigneti ubicati nelle migliori zone con l'individuazione dei più pregiati per clima e terreno e di un'attenta scelta delle uve che si riporta all'antico concetto della 'cernita a tavolazzo”. La maggior parte dei vigneti è costituito da uve Nebbiolo, chiamate anche 'Chiavennasca”, ma sono altrettanto famose ma poco coltivate le uve 'Rossola”, 'Pignola” e 'Brugnola”. Otto secoli di nobiltà di una famiglia non sono pochi. La famiglia si fissò con ramo a Tirano intorno alla metà del XVII secolo, costruendo il palazzo di famiglia, oggi uno dei palazzi più prestigiosi e visitati della Lombardia. I 'Fratelli Salis”, così si denominavano sulle etichette e sui documenti di spedizione, furono fra i primi imbottigliatori di vini dell'intero Regno d'Italia. Nelle cantine della famiglia sono state ritrovate bottiglie datate 1881 e 1890, conservate nei vari traslochi e spostamenti; tra le varie onorificenze la più significativa si riferisce al 'vino di Tirano da bottiglia del 1869”. Oggi la sua cantina vanta una nutrita scelta di bianchi (Chiavennasca, Torre della Sirena, Torre della Sirena Barriques) e di importanti rossi tra cui il prestigioso Sforzato Canua, Corte della Meridiana, Capo di Terra, Saloncello e Sassella.

Secondo il termine italiano riproposto da Luigi Veronelli, si identificano oltre 600 piccole botti (barriques da 225 litri e tonneaux da 450/500 litri) alloggiate nelle cantine di Palazzo Salis e riservate all'affinamento e alla elevazione dei più importanti vini rossi della Conti Sertoli Salis. Sono tutte di rovere europea e, oltre 500, delle foreste centrali francesi. Il loro ruolo nell'invecchiamento dei vini sta nella capacità di consentire graduali e moderate micro-ossigenazioni che, favorite dalla temperatura costante e fresca delle secolari cantine, permettono la combinazione dei polifenoli e l'armonizzazione dei nobili tannini del vitigno Nebbiolo. Sono possibili visite e degustazioni tutto l'anno su prenotazione.

Conti Sertoli Salis srl
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