La bergamasca Valcalepio si impone come la capitale del vino bordolese italiano. Le uniche due Gran medaglie d'oro della 2a edizione del Concorso internazionale 'Emozioni dal mondo: Merlot e Cabernet insieme”, organizzato a Bergamo dall'Oiv, l'organismo intergovernativo che sovrintende alle normative per il settore vinicolo nei principali Paesi produttori, sono state in particolare attribuite a due Igt bergamaschi 2003 (il 'Sèrafo” della Azienda Tallarini di Gandosso e il 'Donna Marta” della Tenuta Le Mojole di Tagliuno di Castelli Calepino) che hanno scalzato il grande vincitore dell'edizione 2005 (il Quattro Vicariati della Cavit). I due vini vincitori sono di 'taglio bordolese” (Merlot + Cabernet), ma per scelta aziendale non rientrano nella Doc Valcalepio. Se l'azienda di Vincenzo Tallarini è una delle principali aziende vitivinicole bergamasche, 'Le Mojole” (solo due ettari di vigneto) è una new entry, anche se la titolare, Marta Mondonico, l'anno scorso era stata premiata come 'Signora delle Vigne” dal ministero delle Politiche agricole. Le 5 commissioni di 47 esperti fra giornalisti ed enologi stranieri e italiani hanno degustato e giudicato 131 vini, contro i 103 dell'edizione del 2005, provenienti da Italia, Francia, Grecia, Svizzera, Malta, Perù e Sudafrica.

 Oltre alle due Gran medaglie d'oro sono state assegnate ben 26 medaglie d'oro assegnate (per punteggi superiori a 85/90) e 12 medaglie d'argento. Per quanto riguarda i riconoscimenti aurei, 6 sono andati a vini veneti (Mansio Servasa Igt 2003 e Mansio Servasa Igt 2002 della Cantina Valdadige, Cabernet Sauvignon Igt 2003 della Società Agricola Faccioli Enzo, Cantaro Rosso Igt 2001 di Amistani Guarda Venegazzù, San Carlo Doc 2004 dell'Azienda agricola Pozzobon Emilio, Capo di Stato Igt 2003 dell'Azienda agricola Conte Loredan Gasparini), 5 a produttori bergamaschi (I Pilendrì Doc 2003 dell'Azienda agricola Locatelli Caffi, San Giovannino Doc 2003 dell'Azienda agricola Tallarini, San Pietro delle Passere Doc 2003 dell'Azienda agricola Angelis Pecis, Valcalepio Doc 2004 dell'Azienda agricola Medolago Albani, Cantoalto Doc 2003 di Lorenzo Bonaldi), 4 a trentini (Vigna del Gelso Doc 2004 della Cantina Sociale Mori Colli Zugna, Vigna Borgosacco Doc 2004 della Vivallis, Quattro Vicariati Doc 2003 della Cavit, Gère Igt 2004 dell'Ass. Agricola Riva del Garda), 3 a siciliani (Statale 115 Igt 2003 della Rizzuto - Guccione Società Agricola, Tornamira Igt 2004 della Disisa, Pithoi Igt 2004 della Maggio Vini), 2 a toscani (Olmaia Doc 2002 e Nearco Igt 2001 di Col d'Orcia) e uno ciascuno ad aziende bolognesi (Grifone Doc 2003 della Società Agricola Podere Riosto), mantovane (Vigna Magrini Igt 2003 dell'Azienda agricola Gozzi Cesare e Franco), bresciane (Roncat Doc 2002 dell'Azienda agricola Al Rocol), marchigiane (Il Crinale 2002 Igt dell'Azienda Vitivinicola Costadoro), del canton Ticino (Vigna d'Antan Doc 2004 de I Vini di Guido Brivio) e della Grecia (Kali Gi 2004 di Evangelos Tsantalis). Delle 12 medaglie d'argento assegnate (punteggio superiore a 80/100) 4 sono andate a vini rossi bergamaschi (Valcalepio Doc 2002 Surìe dell'azienda Il Calepino di Castelli Calepino, Valcalepio Doc 2004 Torre Dolia dell'azienda Le Corne di Grumello del Monte, Valcalepio Doc 2003 Sancta Crux dell'azienda La Rovere di Torre de' Roveri e Igt Bergamasca Cumello 2004 dell'azienda Medolago Albani), 3 a vini veneti (Colli Euganei Doc 2003 Villa Capodilista dell'azienda Umberto Emo Capodilista, Cabernet del Veneto Igt 2004 della Tenuta La Presa e Veneto igt 2003 delle Cantine Giacomo Montresor), 2 a vini trentini (Trentino Doc 2004 Rosso Reale della cantina sociale Mori Colli Zugna e Trentino Doc 2001 San Zeno della Candina di Aldeno), a un vino toscano (Toscana Igt 2003 Monile della Fattoria Viticcio), a un vino del canton Ticino (Ronchi Doc 2004 Malcantone della Cantina Monti) e ad un vino greco (Peloponneso 2003 Kobinovrahos della Christos Raptus Winery). Ques'anno è stata introdotta la novità del "Premio della Stampa", assegnato da una giuria composta da giornalisti della Fijev (fra cui il nostro direttore Alberto Lupini), la Federazione internazionale degli scrittori del vino, che ha come presidente della sezione italiana il bresciano Luigi Odello. Per l'Italia il
premio della stampa è andato sempre al "Sèrafo" di Tallarini, concordando con la giuria dei tecnici. «La Valcalepio - afferma soddisfatto il presidente del Consorzio di Tutela, Bonaventura Grumelli Pedrocca¬ha meritato in totale ben 11 medaglie, tra cui le due più prestigiose. è un'ulteriore conferma dei grandi progressi che sta facendo il vino bergamasco. Garanti del concorso sono l'Organizzazione internazionale del Vino, che ha inviato a Bergamo, da Parigi, un membro della direzione generale, Jean C1aude Ruf e lo stesso ministero delle Politiche agricole».