Grazie alla buona vendemmia Groppello in pole position
Quantità in linea con la media, qualità promettente, prezzi delle uve al rialzo: è finita in modo positivo la vendemmia nei vigneti del Garda Classico, dove alla metà di ottobre si sono concluse le ultime battute della campagna vendemmiale con le operazioni di raccolta del Groppello e delle altre uve a bacca rossa. Nella prima decade di settembre i produttori avevano già portato in cantina le uve bianche, prevalentemente Riesling Renano e Italico per la tipologia Garda Classico Bianco, che pesa meno del 10% sulla produzione totale: ma la campagna vendemmiale vera e propria è entrata nel vivo solo a fine settembre con la raccolta delle uve per il Garda Classico Chiaretto, per continuare a ruota con le uve per il Garda Classico Groppello e le altre tipologie di rosso previste dai disciplinari.
Le prime valutazioni sull'annata? Decisamente positive, grazie al recupero del ciclo vegetativo propiziato dalle mutate condizioni climatiche di agosto e settembre. La raccolta si è confermata in linea con lo scorso anno: si stima che le aziende del comprensorio abbiano portato in cantina un totale di 3.500 tonnellate di uva, che daranno origine all'incirca a 2,5 milioni di bottiglie per un valore di mercato superiore ai 10 milioni di euro. In pole position il Groppello, il vitigno autoctono del territorio che ogni anno guadagna maggiori posizioni: quest'anno si prevede una raccolta superiore alle 1.000 tonnellate, pari a oltre un terzo della produzione totale e a un quantitativo di 750mila bottiglie totali di Groppello Doc. Previsioni promettenti anche per quanto concerne il fronte qualitativo. «Abbiamo registrato punte di maturazione segnate da una crescita di 1-1,5 gradi di percentuale zuccherina sulla media abituale del territorio - spiega Paolo Turina, presidente del Consorzio Garda Classico. Anche la maturazione fenolica è giunta a livelli perfetti, e questo lascia decisamente ben sperare soprattutto per la qualità dei rossi».
Le prime valutazioni sull'annata? Decisamente positive, grazie al recupero del ciclo vegetativo propiziato dalle mutate condizioni climatiche di agosto e settembre. La raccolta si è confermata in linea con lo scorso anno: si stima che le aziende del comprensorio abbiano portato in cantina un totale di 3.500 tonnellate di uva, che daranno origine all'incirca a 2,5 milioni di bottiglie per un valore di mercato superiore ai 10 milioni di euro. In pole position il Groppello, il vitigno autoctono del territorio che ogni anno guadagna maggiori posizioni: quest'anno si prevede una raccolta superiore alle 1.000 tonnellate, pari a oltre un terzo della produzione totale e a un quantitativo di 750mila bottiglie totali di Groppello Doc. Previsioni promettenti anche per quanto concerne il fronte qualitativo. «Abbiamo registrato punte di maturazione segnate da una crescita di 1-1,5 gradi di percentuale zuccherina sulla media abituale del territorio - spiega Paolo Turina, presidente del Consorzio Garda Classico. Anche la maturazione fenolica è giunta a livelli perfetti, e questo lascia decisamente ben sperare soprattutto per la qualità dei rossi».

