Grappa di qualità nella tradizione: garantisce il Tridente
«Siamo stati il primo ente in Italia a dotarci di rigorosi controlli a tutela della genuinità del prodotto e della qualità offerta sul mercato. A tutt'oggi, grazie alle esperienze realizzate insieme all'Istituto di San Michele all'Adige, usiamo una serie di parametri più restrittivi di quelli in vigore nel resto d'Italia, tanto che i nostri bollini sono una garanzia per molti versi unica». Giuseppe Bertagnolli (nella foto), presidente dell'Istituto Tutela della grappa del Trentino, non ha dubbi nello spiegare il perché di un successo consolidato come quello delle grappe affidate alla tutela del Tridente. «Le nostre grappe - aggiunge - registrano un costante sviluppo nelle vendite proprio la qualità costante e il senso di un territorio che sappiamo generalmente esprimere nei nostri prodotti.
Sono invece in fase calante i liquori a base di grappa, segno di un'evoluzione del mercato che tiene conto anche dei nostri miglioramenti qualitativi riconosciuti dai ricercatori che al ristorante od al bar ricercano proprio le grappe trentine». Il ricordato controllo sui vari processi produttivi permette alle distillerie di avere processi produttivi che, partendo dal controllo della freschezza e sanità delle vinacce rigorosamente trentine e arrivando ad analisi di laboratorio sulle bottiglie vendute (il cui contenuto deve corrispondere ai campioni archiviati nei laboratori dell'Istituto), tengono sotto controllo tutto il sistema. Per concludere va ricordato che se una volta si distillava tutto l'anno, oggi l'attività è legata ai tempi della vendemmia e in ogni caso il lavoro dell'alambicco termina entro Natale.
Chi è l'Istituto tutela della grappa
Nato nel 1960 da un'intuizione di 5 distillatori, Bertagnolli, Pisoni, Sebastiani, Segnana e Bassetti, l'istituto Tutela della Grappa del Trentino conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina. L'istituto ha il compito di valorizzare la produzione tipica della grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino (attraverso il metodo discontinuo a Bagnomaria che garantisce prodotti di elevata qualità) e di qualificarla con un apposito marchio d'origine (con un tridente come logo) e con la scritta 'Trentino Grappa”. Ad oggi la produzione della grappa trentina si compone per un 43% di grappe monovitigno, un 40% di grappa giovane da vinaccia mista, un 8% destinata all'invecchiamento e un 6% di grappa aromatica e un ulteriore 3% di grappa aromatizzata. La grappa trentina (per lo più nelle varietà Chardonnay,Teroldego, Marzemino, Moscato, Cabernet Nosiola e Moscato rosa) rappresenta con 3 milioni di bottiglie circa l'8% della produzione nazionale ed è venduta per il 92% in Italia, principalmente nel canale Horeca.

