Soave Versus: tutte le espressioni del Soave
Il nome della manifestazione 'Soave Versus” è volutamente curioso e provocatorio. «Versus - spiega il direttore del Consorzio di tutela del Soave, Aldo Lorenzoni - non perché siamo contro la tradizione, che certo non rinneghiamo, ma perché vorremmo porre in evidenza le nuove espressioni, le nuove anime del vino Soave». Potremmo tradurre 'il Soave contro la noia”, perché questo vino (Doc dal 1968 e Docg dal 1998) presenta oggi mille sfaccettature, grazie ad anni di lavoro per la valorizzazione delle specificità territoriali, prima attraverso la zonazione e oggi con la fase successiva della differenziazione produttiva nel solco della tradizione transalpina.
«Oggi - ripetono concordi il presidente del Consorzio Arturo Stocchetti, il sindaco di Soave Giorgio Magrinelli e il presidente della Cantina sociale di Soave, Luigi Pasetto - lavoriamo a una nuova idea per il nostro vino, che deve essere riconosciuto come il Classico bianco d'Italia per antonomasia, perché il nostro è il comprensorio più importante e attivo nella produzione di vini bianchi originali, con 6.500 ettari vitati e 65 milioni di bottiglie commercializzate».
Gli assaggi proposti dalle 40 aziende vitivinicole presenti nel cortile del municipio hanno avuto il sostegno, oltre che del Consorzio e della Strada del Vino Soave, anche dei prodotti ittici dei pescatori di Goro, del formaggio Monte Veronese Dop e dell'olio extravergine d'oliva dell'est veronese. Le tre giornate di 'Soave Versus” hanno visto anche un convegno scientifico a cura dei tecnici dell'Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano (Tv), che hanno informato sui risultati dei lavori in corso per approfondire ogni aspetto dei vigneti e arrivare a una completa individuazione dei valori intrinseci di ogni cru.

