Per produrre il “vino regale” ci vuole l’aria del Garda
Le origini di questo vino, prodotto nell'area del Bresciano a sud del lago di Garda, tra Brescia e Verona, sono remote. Infatti, la coltivazione delle viti come testimoniano i ritrovamenti archeologici nella zona risale all'età del bronzo, ma è intorno al VII secolo a.C. che le migrazioni di vari popoli, dagli Etruschi, ai Liguri, agli Atesini introdussero le prime tecniche di vinificazione. Lo sviluppo della viticoltura avvenne però con la conquista romana e dagli scritti di Catullo apprendiamo come i vini della sua Sirmione fossero particolarmente apprezzati.
La fama dei vini della zona sopravvisse all'Impero Romano se - come testimoniano le 'storie” giunte fino a noi - Deodato, re dei Goti, avendo avuto notizie di questo vino e della sua bontà lo volle assaggiare e, dopo averlo bevuto, ne rimase talmente affascinato da procurarsene regolarmente grandi quantità per sé e per i suoi ospiti. Le prime notizie più certe risalgono a Pietro Aretino che lo giudicava eccellente (e doveva proprio esserlo per avere l'elogio di uno che si faceva vanto di parlar male di tutti e di tutto). Qualche decennio dopo il Bacci in uno dei testi fondamentali della storia dell'enologia: De Naturalis Historia Vinorum attribuiva al Lugana la qualifica di 'vino regale”. Il Lugana si ottiene da un particolare biotipo di Trebbiano derivato da selezioni - operate per secoli dai produttori locali - che hanno conferito al vitigno sapidità, struttura, schiettezza e armonia eccezionali, dovute anche a un terreno formato da argilla prevalentemente calcarea e particolarmente ricca di sali minerali.
Il Lugana Doc è, quindi, prodotto esclusivamente con uve dello specifico vitigno Trebbiano di Lugana (denominato anche Trebbiano di Soave o Trebbiano Nostrano) che in virtù anche di un clima reso particolare dalla vicinanza del lago di Garda produce un vino di estrema piacevolezza. Il grappolo è di dimensioni medie, piramidali, con acini sferici di media grossezza, dalla buccia sottile, consistente, pruinosa e con un colore giallo dai riflessi verdolini. Il Lugana si produce anche nelle tipologie Superiore e Spumante. Per il Lugana superiore si utilizzano uve selezionate ed è previsto un invecchiamento di almeno un anno, questo processo crea un vino molto intenso e sapido, strutturato, persistente, dal retrogusto complesso e longevo che va servito a una temperatura di 12-14°C.
Per il Lugana Spumante il procedimento di spumantizzazione si effettua secondo il metodo Charmat o il metodo Classico. Si caratterizza per l'armonia del vino bianco tranquillo da cui deriva. Per essere apprezzato al meglio va servito a una temperatura dai 6 agli 8°C.
s.l.
La fama dei vini della zona sopravvisse all'Impero Romano se - come testimoniano le 'storie” giunte fino a noi - Deodato, re dei Goti, avendo avuto notizie di questo vino e della sua bontà lo volle assaggiare e, dopo averlo bevuto, ne rimase talmente affascinato da procurarsene regolarmente grandi quantità per sé e per i suoi ospiti. Le prime notizie più certe risalgono a Pietro Aretino che lo giudicava eccellente (e doveva proprio esserlo per avere l'elogio di uno che si faceva vanto di parlar male di tutti e di tutto). Qualche decennio dopo il Bacci in uno dei testi fondamentali della storia dell'enologia: De Naturalis Historia Vinorum attribuiva al Lugana la qualifica di 'vino regale”. Il Lugana si ottiene da un particolare biotipo di Trebbiano derivato da selezioni - operate per secoli dai produttori locali - che hanno conferito al vitigno sapidità, struttura, schiettezza e armonia eccezionali, dovute anche a un terreno formato da argilla prevalentemente calcarea e particolarmente ricca di sali minerali. Il Lugana Doc è, quindi, prodotto esclusivamente con uve dello specifico vitigno Trebbiano di Lugana (denominato anche Trebbiano di Soave o Trebbiano Nostrano) che in virtù anche di un clima reso particolare dalla vicinanza del lago di Garda produce un vino di estrema piacevolezza. Il grappolo è di dimensioni medie, piramidali, con acini sferici di media grossezza, dalla buccia sottile, consistente, pruinosa e con un colore giallo dai riflessi verdolini. Il Lugana si produce anche nelle tipologie Superiore e Spumante. Per il Lugana superiore si utilizzano uve selezionate ed è previsto un invecchiamento di almeno un anno, questo processo crea un vino molto intenso e sapido, strutturato, persistente, dal retrogusto complesso e longevo che va servito a una temperatura di 12-14°C.
Per il Lugana Spumante il procedimento di spumantizzazione si effettua secondo il metodo Charmat o il metodo Classico. Si caratterizza per l'armonia del vino bianco tranquillo da cui deriva. Per essere apprezzato al meglio va servito a una temperatura dai 6 agli 8°C.
s.l.

