Essere produttori oggi non significa solo trasformare un'eccellente materia prima in un accattivante prodotto finito. Vuol dire anche presidiare il territorio, difendendolo dalla cementificazione. Vuol dire tutelare le vigne, preservarne l'architettura, convertendole dove e se possibile in impianti più qualitativi, senza perdere la testimonianza storica. Vuol dire custodire le manualità, il sapere, le tradizioni che hanno reso i luoghi casa e le genti popolazioni.

 Questo è il pensiero e il modo di fare vino alla Pasini. Da Diego, a Paolo e Luca (nella foto), i vignaioli della famiglia Pasini condividono lo stesso sogno e perseguono lo stesso obiettivo: fare vino con coscienza, storia, amore. Nella cantina di Raffa di Puegnago (Bs), dove è stato ufficialmente adottato il nuovo nome (in realtà toponimo dell'azienda) di 'Azienda agricola San Giovanni”, ci accoglie un'architettura nuova, che sposa il paesaggio con linee nitide, pulite e minimali, le botti ci dicono di calore e tempo, le bottiglie raccontano di tante cure. Prodotti del Lago di Garda, della terra degli Ateniesi, la Valtenesi, dimora del Groppello, uva ostica, delicata e setosa; e prodotti dell'argilla di Lugana, sì proprio il Lugana, che senza bisogno di presentazioni, già ci porta, rapiti, nella sua fragranza. Vinificare un'uva sana e matura, punto di arrivo per molti, da Pasini è punto di partenza, dove nasce la personalità di ogni vino, l'identità irripetibile del territorio, l'emozione del sorso.

Vini puliti, fragranti e nitidi, sobri, solenni e complessi, corposi e snelli. Comunque siano, sono lo specchio di ciò che sole, terra e acqua regalano a mani capaci. Nasce Arzane, Groppello Riserva con il nome della sua vigna: in due ettari trova concentrazione al naso, fragranza tipica e riconoscimento varietale; dall'impianto a casarsa ricurvo, invece, trova maturazione ottimale per un corpo solido, regale e di grande beva; dal suolo morenico, sapidità, freschezza e soprattutto digeribilità; dai legni scelti per lui, armonia, equilibrio e lunghezza espressiva; dai produttori, attenzioni, cure e amore.

Distratto il naso da finezze rare, ecco il Lugana, nome chiaro e preciso quanto il suo colore, dal carattere come la sua origine vuole, determinato, rigoroso ma suadente e concessivo. Sorride al naso e lo conquista con fiori e frutta maturi, poi d'un tratto lo sgrida di mineralità; gioca in bocca, morbido di struttura, fresco e sferzante di viva acidità, complesso al sorso, invogliante nel ricordo. Pasini produce solo vini tipici del comprensorio gardesano occidentale. Ha 30 ettari di proprietà, di conseguenza vinifica solo uva propria. Possiede, inoltre, 10 ettari in Lugana.

Roberto Vitali