Sono passati 123 anni dalla creazione del Müller Thurgau a Geisenheim da parte del signor Hermann nell'ambito della ricerca iniziata nel 1876 e conclusa solo quattordici anni dopo a Wädenswill, nella sua patria. Nato dunque nel 1882, il Müller Thurgau popola i primi vigneti in Svizzera, per poi allargare i suoi domini nella Mitteleuropa, in Germania prima d'ogni altro dove. Nel 1939 - anno tragico in Europa per le vicende belliche che incombono, giunge in Trentino Alto Adige dove si trova decisamente a suo agio e ricompensa questa regione alpina con vini eccellenti, tanto che oggi ben 5,5 milioni di bottiglie - di cui 3 milioni del tipo tranquillo e 2,5 milioni di spumante o frizzante - sono prodotte nel solo Trentino dove i vigneti si estendono per 535 ettari, e di questi ben 300 sono allocati nella valle di Cembra. All'occhio si presenta di colore giallo mediamente saturo, a volte con riflessi verdolini appena accennati, altre - come nel caso di vendemmie tardive - con riflessi dorati. Al naso - come precisa il direttore della Cantina Girlan, Christian Oberdörfer - si annuncia con un dialogo piacevole tra un floreale evidente e una nota vegetale di sottofondo, entrambe innestate su consistenti sentori di frutta. Unendo il precetto olfattivo a quello retrolfattivo, nei vini di alta qualità, l'aroma del Müller Thurgau è straordinariamente complesso. Decine di test di analisi sensoriale su altrettanti prodotti - e prendendo in considerazione solo i tipi secchi e tranquilli - hanno permesso di rilevare miele, biancospino, margherita, violetta, agrumi, mela, pesca, banana, albicocca, pera, fragola, ciliegia, erba fresca, salvia, fichi e mandorla. In bocca rivela un'acidità moderata, notevole sapidità e una buona percezione sferica di volume decisamente consistente per essere un bianco.