CANTINA LA VIS: QUALITA' NEL SEGNO DELLA RUOTA CELTICA
Fondata nel 1948 da un gruppo di viticoltori la Cantina La Vis, situata presso l'omonimo borgo, a nord di Trento, trae le più antiche origini da quando nel 1850 la famiglia Cembran edificò il primo nucleo dell'attuale struttura. Oggi il gruppo La Vis produce 30 milioni di bottiglie ogni anno, ha 130 addetti e un fatturato complessivo di 90 milioni di euro. Con l'azienda lavisiana Casa Girelli ha recentemente concluso la campagna acquisti iniziata con la Cesarini Sforza di Trento e la Poggio Morino di Scansano, in Toscana. Non è finita invece la varietà delle produzioni: dai 'Ritratti” di un vino che nasce dalla terra ai 'Cru” dei masi trentini, dai 'Sorni” genuine espressioni di un territorio altamente vocato ai 'Classici” (Chardonnay, Müller Thurgau, Nosiola, Pinot Grigio, Traminer, Riesling, Pinot Nero, Cabernet, Teroldego, Merlot, Rosato e Novello delle Dolomiti). Vini che hanno ottenuto ambiti riconoscimenti al Vinitaly di Verona, al Vinexpo di Bordeaux e a Londra. Da qualche anno La Vis ha unificato sotto il suo marchio, rappresentato da una ruota ancestrale, antico amuleto di origine retica, anche la Cantina Valle di Cembra, la stessa che da 18 anni promuove a Palazzo Barbi la Rassegna internazionale del Müller Thurgau dell'arco alpino e che quest'anno ha coinvolto nella manifestazione anche la Strada del vino e dei sapori delle Colline Avisiane e di Faedo. In questo ambito, La Vis ha ospitato un Convegno internazionale sui vini di montagna moderato dal direttore della Cantina e vicepresidente del Comitato Mostra Valle di Cembra Fausto Peratoner, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di Austria, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, del Consorzio Trentino Vini, dell'assessore all'Agricoltura della Provincia autonoma Tiziano Mellarini, del direttore generale della Cavit, Giacinto Giacobini, e dei principali produttori della tipologia. E' stata questa l'occasione per il gemellaggio con il comitato Bodensee Wein, che è il Premio internazionale per il Müller Thurgau di Hagnau, sul lago di Costanza.
Marino Fioramonti
I GENIUS LOCI DELLA CANTINA: BIANCO E ROSSO DEI SORNI La zona viticola dei Sorni, a nord di Trento, è situata ad un'altezza compresa fra i 250 e i 500 metri. L'esposizione dei vigneti a sud-ovest e il peculiare ambiente collinare caratterizzano le varietà bianche Chardonnay, Nosiola, Pinot Bianco e le varietà rosse Teroldego e Lagrein, che sapientemente assemblate danno vita all'unicità rispettivamente del Bianco e del Rosso dei Sorni. Dalle vinacce distillate nasce anche la grappa dei Sorni, che si presenta trasparente, cristallina, con un profumo complesso ed equilibrato. Il 'progetto Sorni” di zonazione - inteso come programma di valorizzazione del territorio di produzione voluto da La Vis - si innesta con l'esigenza di collegare le caratteristiche dei prodotti della viticoltura locale con l'ambiente di produzione elevando il paesaggio vitato (genius loci) e le specifiche tecniche di produzione ad un progetto culturale di valorizzazione ambientale e turistico delle Colline Avisiane.
I GENIUS LOCI DELLA CANTINA: BIANCO E ROSSO DEI SORNI La zona viticola dei Sorni, a nord di Trento, è situata ad un'altezza compresa fra i 250 e i 500 metri. L'esposizione dei vigneti a sud-ovest e il peculiare ambiente collinare caratterizzano le varietà bianche Chardonnay, Nosiola, Pinot Bianco e le varietà rosse Teroldego e Lagrein, che sapientemente assemblate danno vita all'unicità rispettivamente del Bianco e del Rosso dei Sorni. Dalle vinacce distillate nasce anche la grappa dei Sorni, che si presenta trasparente, cristallina, con un profumo complesso ed equilibrato. Il 'progetto Sorni” di zonazione - inteso come programma di valorizzazione del territorio di produzione voluto da La Vis - si innesta con l'esigenza di collegare le caratteristiche dei prodotti della viticoltura locale con l'ambiente di produzione elevando il paesaggio vitato (genius loci) e le specifiche tecniche di produzione ad un progetto culturale di valorizzazione ambientale e turistico delle Colline Avisiane.

