BIRRA, L'ITALIA DELLE BIONDE
Dopo l'acqua e il tè è la birra la bevanda più consumata nel mondo, con circa 145 miliardi di litri annui e un consumo pro capite di 24 litri. è quanto emerge dal ‘Nuovo annuario birre Italia 2004-2005' edito da BeverFood Edizioni (tel 02 2837171).Nell'Europa Occidentale la produzione 2003 è stimata intorno ai 316 milioni di ettolitri, mentre i consumi interni, per effetto di un buon flusso di esportazioni, sono valutati in 296 milioni di ettolitri, pari a un consumo pro capite di 76 litri (erano 80 nel 1995).L'Italia ha un consumo pro capite di birra di appena 30 litri annui; tuttavia è uno dei pochissimi mercati europei che mostra una tendenza in crescita. L'Italia è il più aperto fra tutti i mercati europei: oltre un quarto dei consumi è appannaggio di birre importate e un altro quinto dei consumi fa riferimento a birre estere prodotte su licenza in Italia.In quest'ambito prevalgono le birre tedesche. Nel nostro Paese operano comunque oltre 240 produttori provenienti da tutto il mondo, con 1.200 marche presenti, anche se i produttori nazionali controllano circa tre quarti delle vendite a quantità.Il mercato appare particolarmente frastagliato nel fuori casa (Horeca) dove operano oltre 200mila locali, serviti da circa 2mila aziende di distribuzione.In quest'ambito si è sviluppato nel tempo il cosiddetto Super Horeca, locali specializzati, tematici e alto vendenti, che nell'assieme rappresentano un segmento distributivo di oltre 9mila unità. In quasi tutti i mercati europei (Italia compresa) dominano ormai le grandi multinazionali birrarie: Heineken, Interbrew, Carlsberg, Scottish & Newcastle, cui si sono aggiunte alcune importanti multinazionali extra-europee (Sab Miller, Anheuser Busch, Coors, Fosters).

