La classificazione tipologica cerca di individuare i tipi di birra prodotta analizzando diversi criteri: tecnico - produttivi, merceologici, sensoriali, storici e geografici. Proprio grazie a questa complessità di elementi, sarebbe troppo riduttivo esprimere l'appartenenza di una birra ad un determinato tipo: dobbiamo allora parlare di 'stile” di birra. Uno 'stile” identifica un modello di bevanda birraia che si caratterizza e contraddistingue a sua volta per alcuni suoi aspetti tipici, tali da renderlo unico e diverso rispetto agli altri tipi e stili esistenti sul mercato. La individuazione e la definizione dei vari stili viene fatta da esperti e studiosi del settore. Quasi sempre, i giudizi di questi collimano con quelli dei produttori e delle varie associazioni di categoria. Gli stili di birra sono oltre un centinaio. Non abbiamo un parametro fisso in quanto in qualsiasi momento potrebbe nascere un nuovo stile. Nel nostro mercato nazionale le più diffuse sono le lager e le pils. Il termine 'lager” (in tedesco vuol dire magazzino o deposito), oltre ad individuare uno stile, è sinonimo pure del termine generico che ci permette di individuare tutte le birre a bassa fermentazione. Tornando però allo stile, lager è una birra di media gradazione e chiaramente a bassa fermentazione, che si trova in mezzo alle 'pils” (lager molto luppolate) e le 'monaco” (lager molto maltate) e quindi con un equilibrio più paritetico tra le due componenti fondamentali della birra.