2005: 5 ANNI DI TORBAROSSA,RIVOLUZIONE DI CASTAGNER
L’obiettivo era quello che da quasi trent’anni caratterizza il suo lavoro di enologo-distillatore: innovare nel profondo il mondo della grappa e permettere alla produzione italiana di proporre una qualità con cui competere alla pari con gli altri spirits più blasonati, o semplicemente più affermati.Forse nemmeno Roberto Castagner si aspettava però che le ricerche avviate dalla vendemmia del ’99, quando si sperimentarono le prime distillazioni con vinacce “affumicate” di cabernet e merlot, potessero portare ad una vera e propria rivoluzione nel mondo della grappa.Eppure, festeggiando i 5 anni di TorbaRossa (un distillato affinato in barrique di rovere e ciliegio), si può ben dire che questo distillato cambia realmente il mondo della grappa, aprendo prospettive forse impensabili, un tempo.Dopo avere puntato su grappe millesimate di successo (monovitigni con indicazione dell’anno di vendemmia) e su collezioni d’avanguardia da lui personalmente create e destinate alle enoteche e alla ristorazione (Linea sartoriale), Roberto Castagner ha raggiunto un nuovo importante traguardo che allargherà ulteriormente l’area dei consumatori che, grazie anche alle sue continue innovazioni, si sono riaccostati negli ultimi anni alla grappa. O si sono avvicinati ex novo come nel caso dei giovani a cui sono indirizzati in modo particolare alcuni dei prodotti della Roberto Castagner Acquaviti di Visnà di Vazzola (Tv). Strategie che non a caso hanno permesso all’azienda di conquistare saldamente una delle prime posizioni in Italia con due milioni e mezzo di bottiglie e il 15% del mercato interno (diviso quasi a metà fra Ho.Re.Ca. e consumer).TorbaRossa, dunque, come nuovo prodotto di punta per una distilleria che per molti versi continua a dare vita ai numerosi progetti di innovazione di Roberto Castagner, che già ha inciso sul sistema con Grappasystem®, la prima macchina per la fermentazione controllata delle vinacce che garantisce una perfetta lavorazione nel tempo grazie agli enormi sacchi-involucri in plastica in cui viene conservata la vinaccia regolandone lo stato di umidità e tenendone sotto controllo la fase di prefermentazione.Dall’innovazione nella fase di controllo e conservazione delle vinacce (fondamentale per avere qualità in fase di distillazione), la Castagner è ora passata a rivoluzionare come detto anche la lavorazione vera e propria, apportando un gradevolissimo sapore di affumicato che viene ammorbidito con l’affinamento nelle barrique di rovere e ciliegio che, in 5 anni, hanno ceduto aromi degni dei più grandi distillati, dove il sottile aroma di fumo si coniuga ai profumi soavi di marasca e viola, con note di vaniglia e cioccolato.
Mariuccia Passera
OTTIMA A TAVOLA E NEI COCKTAILPer Roberto Castagner, TorbaRossa è talmente ricca e completa che ben si adatta ad essere utilizzata nella ristorazione e al bar, a cui è destinata una linea di prodotti, a partire dai set per degustare grappa invecchiata (TorbaNera) e cioccolato selezionato. Ne sono un esempio le degustazioni che hanno accompagnato la festa per i 5 anni della nuova grappa. Lo chef Alessandro Breda del “Gellius” (l’elegante ristorante diretto da Adriano Fumis a Oderzo (Tv), ricavato in spazi di età romana, fra reperti archeologici e muri a vista) ha presentato riuscitissimi piatti di fegato grasso d’anatra, filetto di cervo e dessert al cioccolato in cui gli aromi di TorbaRossa hanno aggiunto particolari più che intriganti e sofisticati. E analogamente si può dire dei cocktail presentati per l’occasione: Smoked lady (un after dinner con Cointreau e succo di limone), RedSmoke (un pre dinner con Martini bianco e succo cranberry) e New World (un long drink con Aperol, succo di pompelmo e acqua tonica).

