Lombardia e vaccini antinfluenzali. Dove sono quelli delle Rsa?
Elena Carnevali, deputata di Bergamo del Pd, punta il dito sull’assessore Giulio Gallera: la campagna vaccinale doveva iniziare dove ci sono persone fragili, non autosufficienti e con pluripatologie
È passato un mese, eppure dei vaccini antinfluenzali promessi alle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) lombarde nemmeno l’ombra. Elena Carnevali, deputata di Bergamo del Pd, punta il dito sull’assessore Giulio Gallera.
TUTTO FERMO ANCHE SUL FRONTE SCREENING E TAMPONI RAPIDI
Ma non solo niente vaccini nelle Rsa, a oggi, spiega la parlamentare «tutto tace, purtroppo, anche sul fronte della campagna di screening sierologica e tamponi rapidi, sulla quale ho già cercato di porre l’attenzione».
BISOGNA VACCINARE SUBITO I PIÙ FRAGILI
Per Elena Carnevali non c’è altro tempo da perdere: «Visto il crescente numero delle persone contagiate in Lombardia e la diffusione epidemica, è doveroso assicurare al più presto le dosi vaccinali nelle comunità residenziali per ospiti e per operatori, indicando tempestivamente i tempi di consegna e il numero di dosi sufficienti».
Elena Carnevali
«Secondo la circolare emanata da Regione Lombardia il 9 ottobre, nella giornata di mercoledì 28 ottobre le comunità residenziali avrebbero dovuto ricevere le dosi vaccinali antinfluenzali – afferma la Carnevali - La campagna vaccinale sarebbe dovuta iniziare lì dove sono ospitate persone fragili, non autosufficienti e con pluripatologie. Nella risposta all’interrogazione fatta oggi in Commissione Affari Sociali riguardo la campagna vaccinale nella nostra regione si afferma che “dal 19 ottobre i vaccini anti influenzali sono stati ritirati per essere distribuiti ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta”. Si tratta di 2.884.000 dosi, delle quali sono escluse quelle della ditta “Life on”, mentre sono incluse 168mila dosi di vaccino regolarmente poste in convenzione dall’Azienda regionale per l’Innovazione e gli Acquisti Aria».TUTTO FERMO ANCHE SUL FRONTE SCREENING E TAMPONI RAPIDI
Ma non solo niente vaccini nelle Rsa, a oggi, spiega la parlamentare «tutto tace, purtroppo, anche sul fronte della campagna di screening sierologica e tamponi rapidi, sulla quale ho già cercato di porre l’attenzione».
BISOGNA VACCINARE SUBITO I PIÙ FRAGILI
Per Elena Carnevali non c’è altro tempo da perdere: «Visto il crescente numero delle persone contagiate in Lombardia e la diffusione epidemica, è doveroso assicurare al più presto le dosi vaccinali nelle comunità residenziali per ospiti e per operatori, indicando tempestivamente i tempi di consegna e il numero di dosi sufficienti».

