primi sintomi evidenti di una distorsione alla caviglia sono dolore e gonfiore. Humanitas salute ne ha parlato diffusamente in un’intervista a Fabio Zerbinati, specialista in Medical Care e responsabile del reparto di Ortomedia di Humanitas Mater Domini in un articolo che pubblichiamo integralmente.

 

Distorsione alla caviglia, in quanto tempo guarisce?

Distorsione alla caviglia, i campanelli d’allarme

I primi campanelli d’allarme a cui prestare attenzione in caso di distorsione alla caviglia sono il dolore e il gonfiore della zona, spesso calda al tatto. Dopo alcune ore dalla presunta distorsione, poi, è probabile si presenti anche un ematoma intorno all’articolazione. 

Una prima cosa da fare per avere un po’ di sollievo al dolore e alla tumefazione è porre del ghiaccio.

Distorsione alla caviglia: rivolgersi al medico ed evitare il fai da te

Il più delle volte una distorsione alla caviglia è percepita come qualcosa di banale, non particolarmente grave, eppure alcuni traumi – specie se associati a danni capsuloligamentosi – possono predisporre a instabilità cronica.

Inoltre, la presenza di tumefazione persistente e l’ematoma, ben riconoscibile, dovrebbero indicare abbastanza chiaramente che il danno non va sottovalutato

L’ematoma e il gonfiore possono anche indicare un forte danno capsulo-legamentoso che se non trattato in maniera adeguata può portare a distorsioni future e danni più gravi.

Distorsione alla caviglia: l'importanza della radiografia per la diagnosi corretta

In seguito alla presunta distorsione alla caviglia, la prima cosa da fare è avvertire il medico o recarsi al Pronto Soccorso. A questo punto verrà eseguita una radiografia atta a riconoscere o escludere eventuali fratture e microfratture.

L’esame permetterà allo specialista di optare per il trattamento migliore, che potrebbe essere anche farmacologico.

Il protocollo Rice

La terapia per guarire e trattare una distorsione alla caviglia si riassume in una sigla, il cosiddetto “protocollo” RICE, dove RICE sta per Rest, Ice, Compression e Elevation. Nello specifico:

  • Rest: riposo e rinuncia ad attività sportive e da qualsiasi altra attività che richiedano un appoggio del piede prolungato;
  • Ice: il ghiaccio, fondamentale per diminuire il dolore, il gonfiore e un possibile ematoma;
  • Compression: compressione attraverso una benda, realizzata da uno specialista per non compromettere la circolazione – in questo senso è importante evitare il fai-da-te, o un tutore indicato dal medico;
  • Elevation: elevazione. Tenere la gamba e la caviglia in alto e sollevata, ad esempio con qualche cuscino sotto, favorisce la circolazione del sangue e la riduzione dell’ematoma.

Distorsione alla caviglia: in quanto tempo si guarisce

Inquadrare in ambito specialistico la gravità della distorsione è fondamentale al fine di capire i tempi e i modi di guarigione.

«Ad esempio», specifica  Zerbinati, «Traumi minori con minimo interessamento capsulo-legamentoso con l’adeguata terapia e specifico percorso riabilitativo possono essere recuperati in 2 settimane, a differenza di traumi maggiori, che possono richiedere trattamenti più prolungati e una rieducazione all’equilibrio».

«Le lesioni capsulo-legamentose, abbastanza frequenti in un trauma di caviglia, determinano un calo propriocettivo, ovvero un calo dei meccanismi di stabilizzazione dell’articolazione. Questo recupero richiede un percorso di cura medico-riabilitativa a volte lungo. In casi particolari, ad esempio quelli che coinvolgono traumi importanti, la soluzione è solo chirurgica con riparazione o la ricostruzione delle strutture danneggiate e trattamento delle eventuali patologie cartilaginee associate», conclude lo specialista.