Piccoli e caldo
Anche i bambini devono proteggersi dal caldo: le raccomandazioni della pediatra
I ritmi irregolari dell'estate portano i più piccoli a mangiare in modo meno sano e a perdere gli orari consoni. 4-5 pasti al giorno restano il consiglio basilare. Frutta, verdura, cereali e riso per una dieta fresca
L’estate è il periodo dell’anno più atteso da bambini e ragazzi, in quanto porta con sé il sole, il caldo, la fine delle scuole e le tanto attese vacanze. Un periodo che spesso comporta anche un cambiamento delle abitudini alimentari di adulti e bambini: se da un lato infatti il caldo tende a ridurre l’appetito e ad aumentare il fabbisogno di liquidi; dall'altro i pasti, tra viaggi, giochi, bagni ed impegni vari, diventano sempre più irregolari, riducendosi a volte a frugali spuntini, snack o gelati.
Sebbene sembri tutto naturale e quasi scontato, gli esperti suggeriscono di mantenere anche in vacanza un buon equilibrio nutrizionale; il bambino, infatti, specie se piccolo, ha bisogno di ritmi regolari, ed è proprio il momento dei pasti a scandire la sua giornata! Per cui, anche se il bambino sembra non avere un particolare appetito, è importante proporgli gli abituali pasti e spuntini, possibilmente rispettando gli orari consueti.
L'esperta: 4-5 pasti al giorno
«Come nel resto dell'anno, anche in estate - sottolinea Sara Stefani, pediatra - raccomando ai genitori di suddividere l’apporto calorico giornaliero in 4-5 pasti: colazione e spuntino 20%, pranzo 40%, merenda 10%, cena 30%. Inoltre, a quanti mi chiedono consigli sugli alimenti da prediligere durante i mesi estivi suggerisco frutta, verdura, cereali, riso, legumi e proteine, e li invito a rispettare alcune mie indicazioni».
Le raccomandazioni
Nello specifico, la pediatra raccomanda:
- Frutta: da consumare 2-3 volte al giorno, prediligendo quella fresca di stagione e con la buccia (fonte di fibre), eventualmente anche sotto forma di frullati e centrifughe, che apportano un patrimonio prezioso di vitamine e sali minerali.
- Verdura: meglio se fresca e di stagione, da assumere 2 volte al giorno, cotta o cruda (tagliata a julienne per i più piccoli, per evitare l’eventuale l’inalazione/soffocamento).
- Yogurt o latte fresco, importanti fonti calcio (meglio parzialmente scremato dopo i 3 anni)
- Cereali: privilegiare pane e cerali integrali (grano, farro, orzo, segale, mais), meglio se cotti al dente.
- Riso: ricco di amido, è un tipo di carboidrato molto digeribile. Da preferire la varietà parboiled (che non scuoce e mantiene i chicchi ben separati).
- Carne: pollo, coniglio, tacchino, vitello, manzo magro, maiale sgrassato.
- Pesce:preferire il pesce azzurro (sarda, alici) a quello di grossa taglia (spada e tonno).
- Legumi:ottimi specie se associati ai cereali come piatto unico (in alternativa al primo o al secondo piatto).
- Ghiaccioli, gelati o sorbetti di frutta: sono a basso apporto calorico per cui ottimi per rinfrescarsi.
- Acqua naturale, fondamentale per un’adeguata idratazione: è raccomandabile proporre spesso l’acqua (molti bimbi tendono a far fatica a bere), considerando che l’assunzione adeguata è di 1600 ml al giorno dai 4 ai 6 anni, di 1800 ml al giorno dai 7 ai 10 anni, e di 2100 ml per i maschi e 1900 ml per femmine dagli 11 ai 14 anni. Da evitare invece le bevande zuccherate, troppo caloriche e poco dissetanti per la loro alta concentrazione di zucchero, così come i thè confezionati. Per quanto riguarda i succhi di frutta, possono diventare un buono “spuntino di emergenza”, ma non sono comunque sostituti della frutta e rischiano, grazie all’alto contenuto di zuccheri, di essere iperglicemizzanti, oltre che fonte di calorie in eccesso (sono comunque sempre da preferire quelli senza zuccheri aggiunti).
- Condimenti:privilegiare l’olio extravergine di oliva e limitare il sale.


