I più recenti dati scientifici dimostrano che le allergie alimentari interessano circa il 2-4% della popolazione generale, con maggiore incidenza tra i più piccoli: ne soffrono il 6-8% dei lattanti e il 3-5% dei bambini fino agli 8 anni. Sebbene, infatti, la maggior parte delle persone può mangiare una grande varietà di cibi senza alcun problema, in una piccola percentuale di individui, determinati alimenti o componenti alimentari possono provocare reazioni negative, che vanno da una leggera eruzione cutanea a una risposta allergica di grave entità.

Ne soffre il 3-5% dei bambini fino agli 8 anni Tutto sulle allergie alimentari, dai sintomi alla cura
Ne soffre il 3-5% dei bambini fino agli 8 anni


Che cos'è?

L’allergia alimentare è una forma specifica di intolleranza ad alimenti o a componenti alimentari che attiva il sistema immunitario. Un allergene (proteina presente nell’alimento a rischio) innesca una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi. Gli anticorpi determinano il rilascio di sostanze chimiche organiche, come l’istamina, che provocano vari sintomi: prurito, naso che cola, tosse o affanno. Le allergie agli alimenti sono spesso ereditarie e vengono in genere diagnosticate nei primi anni di vita. In alcune persone le allergie alimentari possono causare sintomi gravi o addirittura una reazione potenzialmente letale detta shock anafilattico. È facile confondere un’allergia alimentare con una reazione molto più frequente detta intolleranza alimentare che, pur essendo fastidiosa, è molto meno grave e non coinvolge il sistema immunitario.

 

 


I sintomi

In base ai possibili quadri clinici, si distinguono quattro tipologie di disturbi che possono essere presenti anche in combinazione fra di loro:

  • Gastrointestinali: sindrome orale allergica, anafilassi gastrointestinale;
  • Cutanei: orticaria, angioedema, rashes morbilliformi e flushing;
  • Respiratori: rinocongiuntivite acuta, broncospasmo (wheezing);
  • Generalizzati: shock anafilattico.

In sintesi, i sintomi allergici più evidenti sono: naso che cola, occhi che prudono, gola secca, eruzioni cutanee e orticaria, nausea, diarrea, difficoltà respiratorie, gonfiore di labbra, bocca e lingua, crampi addominali e persino lo shock anafilattico.


Le cause

Gli alimenti responsabili della maggior parte delle allergie alimentari nel mondo sono relativamente pochi. In particolare, determinate proteine contenute nel latte, nelle uova, nella frutta a guscio e nelle arachidi sono responsabili della maggioranza delle reazioni allergiche nei bambini; mentre arachidi, nocciole o frutta a guscio, pesce, uova, crostacei e molluschi sono responsabili della maggior parte delle reazioni allergiche indotte da alimenti negli adulti.


Diagnosi

Una corretta diagnosi delle allergie e delle intolleranze alimentari può essere effettuata mediante test scientifici. Se ritieni di soffrire di reazioni allergiche a determinate sostanze alimentari, la prima cosa da fare è consultare il tuo medico per verificare che i sintomi non siano causati da un’altra malattia. Dovrai anche sottoporti ad un esame fisico completo. Successivamente, si utilizzano diversi metodi di accertamento, come ad es. i test cutanei che consistono nell’inserimento sottocutaneo di estratti di un determinato alimento, per verificare l’eventuale comparsa di una reazione di prurito o di gonfiore; o la dieta ad esclusione, che si basa sull’eliminazione di un alimento o di una combinazione di alimenti sospetti per un periodo di circa 2 settimane prima di effettuare una prova di verifica.


Complicanze

Tra le complicazioni delle allergie alimentari possiamo avere: shock anafilattico, una reazione allergica potenzialmente fatale; dermatite atopica (un terzo circa delle persone affette da dermatite atopica soffre anche di allergia alimentare); emicrania provocata dall’istamina rilasciata dal sistema immunitario durante le reazioni allergiche.


La cura

L'unico modo certo per evitare le reazioni allergiche è evitare gli alimenti che provocano i sintomi. Se nonostante tutte le precauzioni, sei entrato in contatto con l’alimento che provoca una reazione, gli antistaminici disponibili in farmacia possono aiutarti ad alleviare i sintomi.
Per le reazioni allergiche gravi invece potresti aver bisogno di un’iniezione di emergenza di epinefrina (adrenalina) e di andare immediatamente al pronto soccorso. Molte persone che soffrono di allergie, infatti, si portano sempre dietro un autoiniettore che inietta una dose singola di farmaco se premuto contro i fianchi.


Sfortunatamente i vaccini antiallergici utilizzati per diminuire l’effetto di altre allergie, ad esempio della rinite allergica, non sono efficaci per curare le allergie alimentari. È bene precisare però che molte allergie alimentari possono essere superate nel corso della vita. In altre parole, col tempo, si può sviluppare una “tolleranza” verso alimenti ai quali si era allergici in precedenza.