Bimbi sportivi, merenda doverosa. Ok anche alle merendine, ma a rotazione
Il 99% dei bambini che fanno sport fa lo spuntino pomeridiano. Per gli esperti le merendine hanno il vantaggio della porzionatura e sono migliorate dal punto di vista nutrizionale
Ci sono una buona e una cattiva notizia. La buona: i bambini e i ragazzi italiani che fanno sport hanno l’abitudine (corretta) di fare merenda: il 99% infatti si concede uno spuntino pomeridiano, alternando frequentemente (altra buona pratica) il dolce e il salato. Gli alimenti preferiti sono frutta, merendine, biscotti, yogurt ma anche pane con prosciutto o formaggio, pizzette o cracker. Un po’ meno buona, invece, l’altra notizia: solo 6 giovani (under 13) su 10 praticano regolarmente un’attività fisica. È il Centro Italia in testa a questa classifica, con il 77% di giovani praticanti davanti al Nord Italia (60%). Più indietro il Sud Italia dove solo 1 bambino su 2 (50%) fa sport. A dirlo la ricerca Doxa – Junior “Sport e Alimentazione”.
La ricerca ha analizzato - attraverso 1.265 interviste a genitori e bambini con il metodo Capi - la merenda di bambini e ragazzi italiani (5-13 anni), valutando, da una parte, eventuali differenze di approccio, nelle quantità e tipologia di alimenti, tra quella di chi fa sport e quella di chi non lo fa. Dall’altra, l’indagine ha anche evidenziato il rapporto tra i giovani italiani under 13 e lo sport, per capire a che punto siamo con la diffusione della pratica sportiva giovanile nel nostro Paese.
I bambini e ragazzi sportivi alternano merenda dolce e salata
Dalla ricerca Doxa - Junior è emerso che i bambini e ragazzi (5-13 anni) che praticano attività fisica fanno sempre (99%) merenda e alternano un po’ più spesso (rispetto ai bambini che non fanno sport) la merenda salata con quella dolce. Tra gli alimenti dolci preferiti a merenda, nel pomeriggio, vi sono la merendina confezionata (26%), il classico pane e marmellata o con crema di nocciole (23%), la frutta fresca o macedonia (17%) e i biscotti non ripieni (15%). Tra quelli salati invece troviamo pane con affettati o formaggi (15%), pizzetta (14%), crackers, schiacciatina o grissini (12%) e focaccia (10%).
La merenda (pomeridiana) si fa soprattutto a casa - abitudine di 7 bambini e ragazzi su 10 (69%) – mentre il 16% la fa fuori casa (ma non a scuola), il 6% la fa a scuola, infine il 5% non fa merenda il pomeriggio.
Stile di merenda uguale per tutti
In generale, dallo studio è emerso come non ci siano particolari differenze tra la merenda dei ragazzi che fanno sport rispetto a quella di chi non lo fa. Un dato che fa riflettere sul fatto che la differenza sullo stato di salute, di peso corporeo e benessere delle giovani generazioni non è determinato in particolare da quello che mangiano a merenda, ma principalmente dalla sedentarietà e dalla scarsa attività fisica.
Del resto, che i giovani italiani siano ancora “pigri” rispetto al movimento è confermato dagli ultimi dati “Okkio alla Salute 2019”, il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità sullo stato di salute dei bambini dai 6 ai 10 anni. Tra le cattive abitudini indicate dall’Iss tra i più giovani emerge soprattutto l’esigua attività fisica: Il 20,3% dei bambini non ha svolto attività fisica il giorno precedente l'indagine e il 73,6%dei bambini non si reca a scuola a piedi o in bicicletta.
Sei giovani su 10 fanno sport
Se accendiamo i riflettori sulla parte della ricerca Doxa dedicata all’attività sportiva di bambini e ragazzi, scopriamo che oggi in Italia fanno sport 6 giovani su 10, pari a circa 3 milioni di bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni. La ricerca evidenzia che è il Centro Italia l’area più virtuosa per quanto riguarda il movimento e l’attività fisica: in questa zona il 77% dei bambini e ragazzi fa sport, superando il Nord che si ferma al 60%. Purtroppo, al Sud e nelle Isole la situazione cambia. Qui, 1 ragazzo su 2 non fa sport (il 50% contro il 40% della media nazionale). Ed è anche l’area geografica che registra il tasso più alto di obesità infantile…
Oltre 80 abbinamenti su misura per bambini e ragazzi
Proprio per fare cultura sulla merenda e sull’importanza del movimento, Unione Italiana Food e Sisa hanno dato vita ad una campagna informativa dal tema “Giovani e Sport: quale merenda?”.
Per l’occasione Silvia Migliaccio, segretario nazionale della Sisa, Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, e la dottoressa in dietistica Silvana Nascimben hanno ideato un calendario settimanale di 84 abbinamenti di merende dolci e salate per bambini e ragazzi, ideato su misura dello sport praticato e dell’età: dalla frutta al dolce fatto in casa, dai panini ai biscotti fino alle merendine. Il calendario è disponibile sul sito www.merendineitaliane.it, dove tramite un semplice quiz è possibile scoprire per i genitori e i ragazzi stessi qual è la merenda ideale in base al tipo di attività fisica svolto.
Qualche esempio? Per un bambino (5-7 anni) che fa una partita di calcio di un’ora, tra le proposte di merenda suggerite dalla Sisa troviamo l’abbinamento tra una merendina base pan di spagna e tè fatto in casa. Per un ragazzo (11-13 anni) che fa un allenamento di basket di 1 ora e 30’ tra le merende consigliate c’è lo smoothie di frutta e i biscotti.
«L’obiettivo di questa iniziativa, afferma Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della Sisa, è incoraggiare l’attività sportiva nei giovani cercando anche di dare dei consigli nutrizionali e, in particolare, di guidare la scelta delle merende da consumare prima o dopo aver intrapreso un’attività sportiva non agonistica. Salata o dolce che sia, l’importante è farla all’insegna dell’equilibrio e della varietà, con la possibilità di contemplare in quest’alternanza, 1-2 volte alla settimana, anche le merendine confezionate».
«L’alimentazione del giovane sportivo - prosegue la Migliaccio - deve garantire l’apporto di carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali ed acqua in quantità adeguate al fine di ottimizzare la prestazione ma anche per garantire un equilibrio tra macro e micro nutrienti per perseguire al meglio le varie fasi della crescita».
E le merendine? porzionate e nutrizionalmente corrette, sono un’alternativa
Le merendine, dunque, a detta dei nutrizionisti, possono rientrare tra gli alimenti corretti da inserire, a rotazione, nel piano delle merende settimanali sia di chi fa sport che di chi non lo fa.
I principali vantaggi riguardano la porzionatura - appena 35 gr in media – che la rende un prodotto corretto dal punto di vista nutrizionale oltre che buono al gusto, e anche la praticità, data dalla confezione. C’è poi da considerare il plus della varietà: dai 100 g delle più leggere ai 180 delle più golose, adatte quindi a diversi dispendi energetici. Va inoltre ricordato il miglioramento nutrizionale di questi prodotti: grazie all’impegno dell’industria dolciaria negli ultimi 10 anni nelle merendine è stato ridotto il contenuto di grassi (-21%), zuccheri (-30%) e calorie (-21%).
«Da anni attraverso il sito portiamo avanti iniziative e collaborazioni con istituzioni scientifiche, come la Sisa, volte a promuovere una sana alimentazione e in particolare la corretta merenda verso le giovani generazioni - afferma Mario Piccialuti, Direttore Generale di Unione Italiana Food - Siamo felici dei risultati ottenuti negli ultimi anni nel settore dolciario per il miglioramento nutrizionale di un prodotto della nostra tradizione alimentare come la merendina che, come confermano anche i nutrizionisti, può rappresentare una delle alternative valide per la merenda di bambini e adulti».

