Cucinare in famiglia per combattere l’isolamento
Il focolare domestico è il luogo dove le varie generazioni di una famiglia si ritrovano e si rimboccano le maniche per cucinare insieme. E chi più ne sa insegna agli altri, anche in tempi di quarantena.
Con l’Italia a saracinesche abbassate bisogna cambiare passo e dare un’impostazione diversa al ritmo di vita quotidiano. I tempi si allungano e non siamo abituati a gestire questo fluire, di primo acchito destabilizzante. Una volta prese le misure si apre però un mondo di opportunità. Per tutti. Si può ricominciare a dare il giusto peso ai rapporti interpersonali, soprattutto a scuole chiuse. Le famiglie, superato il disagio iniziale dovuto allo “smart working” in condivisione con cani, gatti e figli vocianti, possono ritrovare un andamento soffice, a patto che televisione e web siano utilizzati con buon senso e non come area di parcheggio per zittire la prole o narcotizzarsi.

La casa può diventare una fucina di esperienze, di dialogo, di insegnamenti. Madri e padri possono comunicare con i figli in modo completo, senza possibilità di fuga. La lentezza diventa, finalmente, l’humus su cui edificare le giornate. Le madri e i padri hanno l’opportunità di seguire l’andamento scolastico dei figli senza pressioni esterne, possono parlare in profondità, raccontare e raccontarsi. Insomma, comunicare con una modalità antica. Le figure dei nonni, quando possibile, diventano l’apice della piramide con la loro esperienza da regalare.
E la cucina si riprende il titolo di focolare domestico, dove le generazioni si rimboccano le maniche e chi ne sa di più insegna. Per i padri - non sempre dei Gualtiero Marchesi domestici - è il momento di prendere la palla al balzo e mettersi alla prova. La cucina deve diventare il terreno di gioco, un campo da esplorare, un terreno che unisce.
Italia a Tavola da qualche settimana sta pubblicando numerose ricette, per smorzare la tensione collettiva ma anche per innalzare le difese immunitarie. Una sfida culinaria a batteri e virus, con consigli alimentari sani e utili.
Per le ricette più salutari, suddivise per ingredienti, CLICCA QUI.
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Quando l’emergenza sarà rientrata, dovremo riabituarci a una gestione del tempo che ci sembrerà strana. Il ricettario di Italia a Tavola proporrà allora piatti per festeggiare il ritorno alla normalità e anche per curare la salute nel “dopo coronavirus”. La forzata sedentarietà e il rischio della fame da noia vanno combattute anche a tavola, non dimentichiamolo!

In cucina diverse generazioni si incontrano
La casa può diventare una fucina di esperienze, di dialogo, di insegnamenti. Madri e padri possono comunicare con i figli in modo completo, senza possibilità di fuga. La lentezza diventa, finalmente, l’humus su cui edificare le giornate. Le madri e i padri hanno l’opportunità di seguire l’andamento scolastico dei figli senza pressioni esterne, possono parlare in profondità, raccontare e raccontarsi. Insomma, comunicare con una modalità antica. Le figure dei nonni, quando possibile, diventano l’apice della piramide con la loro esperienza da regalare.
E la cucina si riprende il titolo di focolare domestico, dove le generazioni si rimboccano le maniche e chi ne sa di più insegna. Per i padri - non sempre dei Gualtiero Marchesi domestici - è il momento di prendere la palla al balzo e mettersi alla prova. La cucina deve diventare il terreno di gioco, un campo da esplorare, un terreno che unisce.
Italia a Tavola da qualche settimana sta pubblicando numerose ricette, per smorzare la tensione collettiva ma anche per innalzare le difese immunitarie. Una sfida culinaria a batteri e virus, con consigli alimentari sani e utili.
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Quando l’emergenza sarà rientrata, dovremo riabituarci a una gestione del tempo che ci sembrerà strana. Il ricettario di Italia a Tavola proporrà allora piatti per festeggiare il ritorno alla normalità e anche per curare la salute nel “dopo coronavirus”. La forzata sedentarietà e il rischio della fame da noia vanno combattute anche a tavola, non dimentichiamolo!


