Dire stop all’attività sportiva è dannoso per il corpo e per il cervello: a rilevarlo, la risonanza magnetica cui sono stati sottoposti i “campioni” che ha fatto emergere un minore flusso del sangue all’ippocampo, la parte di cervello deputata a memoria ed emozioni.

Fermare l'attività sportiva crea danni anche al cervello (Stop all’attività sportiva Dannoso per corpo e cervello)
Fermare l'attività sportiva crea danni anche al cervello

La questione è stata approfondita da Piero Volpi, responsabile di Ortopedia del Ginocchio e Traumatologia dello sport in Humanitas, intervistato da Radio Capital. Di seguito riportiamo il suo intervento integrale.


«Per chi fa attività sportiva - commenta Volpi - soprattutto se la svolge da tanti anni e con una certa importanza, lo stop improvviso può essere dannoso sul piano cerebrale, ma anche su quello umorale, muscolare e articolare. Lo sport va sempre affrontato in maniera seria e non va improvvisato. Va pianificato, scegliendo la propria attività, anche chiedendo consiglio al medico di base, tenendo conto della propria età e delle proprie possibilità. L’attività sportiva deve essere percepita come piacevole, si può andare a correre, si può andare in bicicletta, si può nuotare e si può semplicemente camminare. Chi non vuol fare sport può camminare mezz’ora al giorno: è molto salutare, purché la camminata sia un po’ veloce, al fine di stimolare adeguatamente l’attività cardiocircolatoria e quella respiratoria».

«È bene sottolineare - ha chiuso - che anche se non si fa pratica sportiva strenua, già solo condurre una vita attiva e non completamente sedentaria - per esempio muovendosi a piedi, preferendo le scale all’ascensore - permette di fare un minimo di attività fisica che conferisce un mantenimento».