Bloccare una proteina nel cervello permette di rafforzare le ossa
Esistono determinate proteine che, se bloccate nel cervello, portano alla crescita di ossa notevolmente più forti: un'indicazione importante che fa da apripista a nuove terapie per l'osteoporosi
A dirlo è uno studio pubblicato Nature Communications, svolto dai ricercatori dell’Università della California a San Francisco e dell’Università della California a Los Angeles. L'obiettivo è capire qual è il legame fra gli estrogeni e il cervello. Riportiamo di seguito un commento di Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia ed Immunologia clinica presso Humanitas e docente dell’Università di Milano, estratto da Humanitasalute e riportato di seguito integralmente.
Come premessa, è bene far presente che l'osteoporosi colpisce soprattutto le donne in menopausa e porta al progressivo indebolimento delle ossa, caratterizzato da una brusca riduzione dei livelli di ormoni estrogeni.

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Bloccare i recettori degli estrogeni per rinforzare le ossa
Bloccando i recettori degli estrogeni nell’ipotalamo, gli studiosi hanno notato in laboratorio che la conseguenza era un aumento di peso. Questo effetto però non era dovuto a una crescita di grasso o muscoli bensì della massa ossea, che in alcuni esperimenti in laboratorio era arrivata ad aumentare dell’800%. Eliminando quindi i recettori degli estrogeni nell’ipotalamo con osteoporosi la densità ossea aumentava del 50% in poche settimane.
L’ipotesi in atto
Se la crescita delle ossa è connessa a questa proteina, l’ipotesi messa sul tavolo dai ricercatori è che normalmente queste proteine prelevino energia dalla crescita ossea per utilizzarla altrove nel corpo. Se così fosse sarebbe possibile dosare queste sostanze in modo da ridare densità ossea anche alle donne in menopausa, nel momento in cui ne hanno più bisogno. Un’ipotesi che è però ancora da confermare con numerosi nuovi studi, da testare anche al di fuori del laboratorio.
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Come premessa, è bene far presente che l'osteoporosi colpisce soprattutto le donne in menopausa e porta al progressivo indebolimento delle ossa, caratterizzato da una brusca riduzione dei livelli di ormoni estrogeni.

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Bloccare i recettori degli estrogeni per rinforzare le ossa
Bloccando i recettori degli estrogeni nell’ipotalamo, gli studiosi hanno notato in laboratorio che la conseguenza era un aumento di peso. Questo effetto però non era dovuto a una crescita di grasso o muscoli bensì della massa ossea, che in alcuni esperimenti in laboratorio era arrivata ad aumentare dell’800%. Eliminando quindi i recettori degli estrogeni nell’ipotalamo con osteoporosi la densità ossea aumentava del 50% in poche settimane.
L’ipotesi in atto
Se la crescita delle ossa è connessa a questa proteina, l’ipotesi messa sul tavolo dai ricercatori è che normalmente queste proteine prelevino energia dalla crescita ossea per utilizzarla altrove nel corpo. Se così fosse sarebbe possibile dosare queste sostanze in modo da ridare densità ossea anche alle donne in menopausa, nel momento in cui ne hanno più bisogno. Un’ipotesi che è però ancora da confermare con numerosi nuovi studi, da testare anche al di fuori del laboratorio.
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