Prenderanno parte il direttore dell'Istituto Mario Negri Silvio Garattini, il direttore del dipartimento Scienze umane del Cnr Gilberto Corbellini, il luminare della gastroenterologia Giorgio Dobrilla, presidente del Congresso, ma anche divulgatori come Piero Angela o il chimico Luigi Garlaschelli.

(Falsi miti alimentari da sfatare A Roma un congresso di esperti)

Lo scopo sarà spazzare via pregiudizi, mode, cattiva informazione... Insomma, tutta la pseudoscienza che gira attorno al cibo. Intanto, a provare a mettere un freno alle fake news ci stanno provando in tanti, anche le istituzioni, come l'Istituto superiore di Sanità che all'argomento ha dedicato un'intera sezione sul portale, nato da poche settimane, Issalute.it.

Molti gli esempi di falsi che la scienza cerca di smontare, qualche esempio: "i cibi senza glutine sono più salutari", "se hai bisogno di ferro mangia tanti spinaci", "l'ananas fa dimagrire", "lo zucchero di canna fa meno male". Quest'ultima si può definire la regina delle bufale: «Il processo industriale al quale viene sottoposto lo zucchero per diventare bianco - hanno detto gli esperti - non danneggia il prodotto, estraendo solo il saccarosio dalle impurità presenti nella melassa».

Poi, che la pasta faccia ingrassare e l'ananas dimagrire è una falsa verità, che si tramanda da generazioni, mentre in realtà «non esistono alimenti buoni o alimenti cattivi - precisano - tutti vanno inseriti, nelle giuste proporzioni, nell'ambito di una dieta sana e varia». Quanto agli spinaci, poi, nell'immaginario collettivo sono fonte di ferro, ma quello che contengono è molto meno assimilabile dal nostro organismo rispetto a quello della carne.

Ma le fake news riguardano anche la salute in generale. È falso, ad esempio, che non ci si debba preoccupare dell'obesità infantile perché "passerebbe con lo sviluppo": «Un bambino obeso - scrive l'Iss - ha un altissimo rischio di diventare un adulto obeso». Così come è falso ritenere che il colesterolo sia solo una questione genetica e non alimentare. O ancora, che i cibi grassi e il latte siano "un toccasana per la gastrite perché foderano lo stomaco".

Ci sono poi i miti legati alla natura, come quello secondo cui i cibi prodotti dal contadino sono più sicuri e genuini degli altri. O quelli dettati dalle nuove mode, come l'idea del gluten-free super-sano. Bollino rosso anche qui: utilizzare prodotti senza glutine per chi non ha problemi di celiachia «non solo è una scelta immotivata, ma anche controproducente», sono infatti «più calorici del corrispondente alimento contenente glutine, hanno un più alto indice glicemico, un minor effetto saziante e un minor contenuto di fibre, sali minerali e vitamine».