Potreste pensare che questa sia una cosa ovvia e scontata, rispetto al fatto che ciò incide su quello che mangiamo e sulle calorie che assumiamo. Non dimentichiamoci però che i nostri comportamenti sono legati alle nostre scelte e le nostre scelte possono essere influenzate da aspetti personali (psicologici e biologici) ambientali (tv, marketing) e sociali (le relazioni con gli altri).

Fare la spesa e stare attenti alla dieta Ecco i 7 consigli del nutrizionista

Vediamo insieme i nostri consigli per fare la spesa se desideriamo gestire il nostro peso da parte del dottor Filippo Jacoponi, psicologo e psicoterapeuta, esperto di comportamento alimentare. Cerchiamo di non fare la spesa quando abbiamo fame o all’ora dei pasti: i segnali della fame, della sete e le smanie di cibo sono spesso influenzate da processi biologici, ormonali e psicologici. Se aggiungiamo gli stimoli ambientali (l’offerta variegata di cibo del supermercato o il fatto che sia l’ora di pranzo), questo potrebbe creare un problema nella nostra capacità di scelta delle quantità di cibo da acquistare.

Pianifichiamo la spesa: la cara “vecchia” lista della spesa (oggi le note sullo smartphone) è la strategia più funzionale per acquistare le quantità e i tipi di cibo di cui necessitiamo realmente. Identifichiamo un giorno per la spesa e prepariamoci in anticipo con questa breve nota. Nell’epoca attuale anche la spesa on line ci consente una maggiore gestione dell’acquisto al fine di regolare le quantità.

Facciamo attenzione a come guardiamo gli scaffali: l’offerta è generalmente vasta e gli scaffali dei cibi si perdono a vista d’occhio nei più attuali ipermercati, ma poniamo attenzione anche al modo in cui noi stessi guardiamo la disposizione dei prodotti. Noterete che siamo orientati a cercare i prodotti alla “nostra altezza” ossia la parte mediana dello scaffale. I prodotti vengono però disposti anche in alto (dove non sempre guardiamo) e in basso (dove è poco agevole accedere). Indipendentemente dal tipo e qualità del prodotto che desideriamo, dovremmo sapere che siamo portati, per “economia” di energie, a guardare dove il prodotto è alla nostra portata.

Pensiamo se ci è utile l’assaggio di quel prodotto: sono sempre più frequenti gli stand che offrono assaggi di una determinata pietanza. Meglio non lasciarsi tentare troppo. Non abusiamo delle offerte speciali a buon prezzo: molto frequenti sono le offerte speciali relative ad un determinato prodotto. Viene spontaneo pensare di dover acquistare più cibi di quel tipo per fare una “scorta”. Se abbiamo l’obiettivo di gestire il peso (e la nostra salute!) non è funzionale avere riserve eccessive di cibo in casa.

Andiamo al supermercato per fare la spesa e solo per quello: oggi i supermercati (e anche altri generi di negozi) sono dotati di aree per la ristorazione veloce con prodotti self service, rosticceria etc… Questo genere di ambienti crea confusione nello scopo dell’azione da svolgere nel negozio. Valutiamo con attenzione l’acquisto di cibi “trigger” o rischiosi: un cibo trigger è quell’alimento che su di noi ha un particolare potere di creare dis-controllo nell’assunzione di cibo. Possono essere dolci o salati, ma anche grassi. Sono cibi piccoli, facili da assumere e nel fornire soddisfazione a breve termine ma con scarso potere nutritivo. Se proprio non riusciamo ad evitare di acquistare questi cibi, proviamo almeno a limitarne le quantità.