Capogiri improvvisi se vi alzate di scatto? Può essere ipotensione
Vi alzate improvvisamente dal divano e avvertite un capogiro o un annebbiamento della vista? Attenzione sono i segnali di un improvviso calo di pressione, durante le afose giornate estive. Ecco i consigli del medico
Ma perché con il caldo la pressione si abbassa? Le risposte le fornisce il dottor Giulio Stefanini, ricercatore universitario in Cardiologia di Humanitas University. «Quando si parla di pressione arteriosa e di alterazione dei valori pressori si pensa subito all’ipertensione. Presentare elevati valori pressori significa mettere a rischio la salute cardiovascolare. Sebbene sia tendenzialmente meno preoccupante dell’ipertensione, anche la condizione opposta è però da scongiurare. Stiamo parlando dell’ipotensione, con valori della pressione arteriosa più bassi del normale, meno di 90 mm/Hg per la “massima” o 60 mm/Hg per la “minima”».

Diverse condizioni possono essere associate all’ipotensione: la gravidanza, ad esempio, alcuni disturbi cardiovascolari come lo scompenso cardiaco; delle problematiche del sistema endocrino; la disidratazione; una carenza di nutrienti come la vitamina B12 e i folati fino a condizioni più serie come un’emorragia, una setticemia o uno shock anafilattico. Anche l’assunzione di determinati farmaci può comportare ipotensione.
Un tipo particolare di ipotensione è proprio quella ortostatica, con la variazione della posizione tenuta. La gravidanza, la disidratazione o l’assunzione di alcuni farmaci sono collegate proprio a questo tipo di ipotensione. Anche il gran caldo e l’umidità elevata, come accennato, possono favorire un brusco calo di pressione.
«Con le alte temperature c’è una maggior tendenza alla vasodilatazione periferica; inoltre la sudorazione è più profusa pertanto l’organismo può andare incontro a una lieve disidratazione, con un conseguente calo dei valori pressori», spiega ancora il dottor Stefanini. «Quando l’episodio ipotensivo non è correlato a fattori esterni - continua - allora il calo pressorio può essere spia di disturbi più gravi, sebbene questo avvenga più raramente».
Nei mesi più caldi è bene evitare i cali di pressioni, ecco come comportarsi secondo i consigli medici: «Il suggerimento principale è quello di mantenersi ben idratati. Quindi di bere molta acqua o infusi, tè e tisane lasciati raffreddare. Il consumo di alcol è sempre meglio contenerlo, indipendentemente dalla prevenzione dell’ipotensione ortostatica. La raccomandazione di bere molto vale a maggior ragione per le persone anziane».
Anche una dieta ricca di frutta e verdura può contribuire a migliorare il bilancio idrico dell’organismo. Chi sta assumendo dei farmaci deve prestare particolare attenzione? «Chi è in terapia anti-ipertensiva dovrebbe parlare con il proprio medico per rivalutare la terapia. E anche in questo caso l’avvertenza vale soprattutto per le persone anziane», aggiunge lo specialista.
Inoltre è importante prestare attenzione alla postura, come conclude il dottor Stefanini: «Bisogna evitare bruschi passaggi dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta. Alle prime avvisaglie del calo ipotensivo è bene mettersi in un luogo fresco e ventilato. Chi vuole può anche dormire con il cuscino messo più in alto rispetto al resto del corpo per facilitare la circolazione».

Diverse condizioni possono essere associate all’ipotensione: la gravidanza, ad esempio, alcuni disturbi cardiovascolari come lo scompenso cardiaco; delle problematiche del sistema endocrino; la disidratazione; una carenza di nutrienti come la vitamina B12 e i folati fino a condizioni più serie come un’emorragia, una setticemia o uno shock anafilattico. Anche l’assunzione di determinati farmaci può comportare ipotensione.
Un tipo particolare di ipotensione è proprio quella ortostatica, con la variazione della posizione tenuta. La gravidanza, la disidratazione o l’assunzione di alcuni farmaci sono collegate proprio a questo tipo di ipotensione. Anche il gran caldo e l’umidità elevata, come accennato, possono favorire un brusco calo di pressione.
«Con le alte temperature c’è una maggior tendenza alla vasodilatazione periferica; inoltre la sudorazione è più profusa pertanto l’organismo può andare incontro a una lieve disidratazione, con un conseguente calo dei valori pressori», spiega ancora il dottor Stefanini. «Quando l’episodio ipotensivo non è correlato a fattori esterni - continua - allora il calo pressorio può essere spia di disturbi più gravi, sebbene questo avvenga più raramente».
Nei mesi più caldi è bene evitare i cali di pressioni, ecco come comportarsi secondo i consigli medici: «Il suggerimento principale è quello di mantenersi ben idratati. Quindi di bere molta acqua o infusi, tè e tisane lasciati raffreddare. Il consumo di alcol è sempre meglio contenerlo, indipendentemente dalla prevenzione dell’ipotensione ortostatica. La raccomandazione di bere molto vale a maggior ragione per le persone anziane».
Anche una dieta ricca di frutta e verdura può contribuire a migliorare il bilancio idrico dell’organismo. Chi sta assumendo dei farmaci deve prestare particolare attenzione? «Chi è in terapia anti-ipertensiva dovrebbe parlare con il proprio medico per rivalutare la terapia. E anche in questo caso l’avvertenza vale soprattutto per le persone anziane», aggiunge lo specialista.
Inoltre è importante prestare attenzione alla postura, come conclude il dottor Stefanini: «Bisogna evitare bruschi passaggi dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta. Alle prime avvisaglie del calo ipotensivo è bene mettersi in un luogo fresco e ventilato. Chi vuole può anche dormire con il cuscino messo più in alto rispetto al resto del corpo per facilitare la circolazione».

