Alimentazione corretta e attività fisica aiutano gli anziani a ritrovare benessere
Secondo una ricerca realizzata dalla University of Southampton (Regno Unito), frutta, verdura e cereali integrali potrebbero aiutare a mantenere una buona forma fisica una volta anziani
La ricerca è stata pubblicata sul The Journals of Gerontology: Series A. A spiegare e commentare la ricerca, ci ha pensato Daniela Lucini, responsabile della sezione di Medicina dell'esercizio di Humanitas, in un articolo qui riportato integralmente, tratto da Humanitasalute.

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Chi, da adulto, ha seguito una dieta più salutare avrebbe più probabilità di godere di una migliore funzione fisica in età più avanzata: «La relazione tra la dieta e la capacità funzionale - ha detto l'esperta - chiama in causa anche il ruolo dell’attività fisica. Probabilmente chi segue una dieta di qualità riserva del tempo anche all’attività fisica».
Lo studio
I ricercatori hanno analizzato le abitudini alimentari di un 969 individui tutti nati nel 1946, di entrambi i sessi. Queste informazioni erano state raccolte in quattro momenti della loro vita adulta: a 36, 43, 53 anni fino ai 60-64 anni. Questi dati sono stati messi in relazione ai risultati di tre test per misurare la funzione fisica eseguiti quando i partecipanti avevano superato i 60 anni.
I tre test sono degli esami standard con cui si valutano le capacità fisiche e motorie degli individui in là con gli anni. Il primo misura quanto tempo si impiega per alzarsi in piedi da seduti per dieci volte; il secondo il tempo impiegato per alzarsi e camminare per tre metri prima di tornare indietro e sedersi; il terzo quanto tempo si riesce a stare in equilibrio, su una gamba sola con gli occhi chiusi, fino a un massimo di trenta secondi.
I risultati
Le prestazioni migliori le hanno fatte registrare gli individui che nel corso della vita avevano riferito un maggior consumo di cereali integrali, frutta e verdura e meno cibi altamente lavorati. Inoltre i ricercatori hanno visto che i risultati degli ultimi due test erano migliori fra chi avesse migliorato la qualità della loro dieta nel corso dell’età adulta.
«I ricercatori hanno considerato il livello qualitativo generale della dieta. Questo è stato associato a una capacità fisica più efficiente da anziani. È un dato che sottolinea ancora una volta l’importanza dello stile di vita salutare che si regge sia sull’alimentazione corretta che su un adeguato livello di attività fisica. Tendenzialmente chi è attento al primo elemento lo è anche al secondo», dice Lucini.
Spesso si pensa immediatamente all’associazione tra una dieta sana ed equilibrata alla prevenzione di un vasto numero di patologie, da quelle cardiovascolari a quelle del metabolismo fino a quelle oncologiche. I suoi benefici riguardano invece un concetto più ampio, quello del benessere generale nell’età più avanzata: «Sono due facce della stessa medaglia - spiega la specialista - uno stile di vita sano contribuisce alla prevenzione di diverse malattie e l’assenza di patologie croniche permette di godere di capacità fisiche più proficue».
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Chi, da adulto, ha seguito una dieta più salutare avrebbe più probabilità di godere di una migliore funzione fisica in età più avanzata: «La relazione tra la dieta e la capacità funzionale - ha detto l'esperta - chiama in causa anche il ruolo dell’attività fisica. Probabilmente chi segue una dieta di qualità riserva del tempo anche all’attività fisica».
Lo studio
I ricercatori hanno analizzato le abitudini alimentari di un 969 individui tutti nati nel 1946, di entrambi i sessi. Queste informazioni erano state raccolte in quattro momenti della loro vita adulta: a 36, 43, 53 anni fino ai 60-64 anni. Questi dati sono stati messi in relazione ai risultati di tre test per misurare la funzione fisica eseguiti quando i partecipanti avevano superato i 60 anni.
I tre test sono degli esami standard con cui si valutano le capacità fisiche e motorie degli individui in là con gli anni. Il primo misura quanto tempo si impiega per alzarsi in piedi da seduti per dieci volte; il secondo il tempo impiegato per alzarsi e camminare per tre metri prima di tornare indietro e sedersi; il terzo quanto tempo si riesce a stare in equilibrio, su una gamba sola con gli occhi chiusi, fino a un massimo di trenta secondi.
I risultati
Le prestazioni migliori le hanno fatte registrare gli individui che nel corso della vita avevano riferito un maggior consumo di cereali integrali, frutta e verdura e meno cibi altamente lavorati. Inoltre i ricercatori hanno visto che i risultati degli ultimi due test erano migliori fra chi avesse migliorato la qualità della loro dieta nel corso dell’età adulta.
«I ricercatori hanno considerato il livello qualitativo generale della dieta. Questo è stato associato a una capacità fisica più efficiente da anziani. È un dato che sottolinea ancora una volta l’importanza dello stile di vita salutare che si regge sia sull’alimentazione corretta che su un adeguato livello di attività fisica. Tendenzialmente chi è attento al primo elemento lo è anche al secondo», dice Lucini.
Spesso si pensa immediatamente all’associazione tra una dieta sana ed equilibrata alla prevenzione di un vasto numero di patologie, da quelle cardiovascolari a quelle del metabolismo fino a quelle oncologiche. I suoi benefici riguardano invece un concetto più ampio, quello del benessere generale nell’età più avanzata: «Sono due facce della stessa medaglia - spiega la specialista - uno stile di vita sano contribuisce alla prevenzione di diverse malattie e l’assenza di patologie croniche permette di godere di capacità fisiche più proficue».
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