Ghiaccioli, caramelle e prosciutto cotto. Gli alimenti che “nascondono” il glutine
Contenuto nella salsa di soia, addensante nei ghiaccioli o utilizzato nei condimenti per l'insalata, il glutine può celarsi in numerosi alimenti apparentemente insospettabili, con effetti dannosi per i celiaci
In questi ultimi anni sempre più persone, tra adulti e bambini, scoprono di essere intolleranti al glutine, ovvero devono escludere in modo permanente dalla loro dieta tutti quei cibi che contengono questa sostanza proteica che è notoriamente presente nel grano, nell’orzo, nel frumento, nel kamut e nella segale.
Per evitare l’insorgere di disturbi legati all’assimilazione di glutine, non basta però eliminare alimenti come pane, pasta, pizza e biscotti: se si vuole essere certi di nutrirsi in modo adeguato, è infatti necessario prestare molta attenzione anche a tutti quei cibi che contengono nella loro preparazione anche solo una minima parte di questa proteina del grano.

Ecco perché è molto importante conoscere l’ABC della dieta del celiaco e leggere sempre, su tutti i prodotti alimentari, l’etichetta sulla quale vengono scritti gli ingredienti, in cerca della dicitura “senza glutine”. Alcuni cibi insospettabili, infatti, potrebbero “nascondere” tracce di glutine e il rischio di contaminazione è elevato.
Glutine? No, grazie! Ecco la lista di dieci cibi in cui si potrebbero trovare tracce di glutine:
Il consiglio finale è sempre e soltanto uno: è indispensabile imparare i fondamenti della dieta gluten free e consumare gli alimenti a rischio solo se mostrano la dicitura “senza glutine”, oppure se sono presenti nel Prontuario tenuto aggiornato costantemente dall’Associazione italiana celiachia, consultabile online.
Per evitare l’insorgere di disturbi legati all’assimilazione di glutine, non basta però eliminare alimenti come pane, pasta, pizza e biscotti: se si vuole essere certi di nutrirsi in modo adeguato, è infatti necessario prestare molta attenzione anche a tutti quei cibi che contengono nella loro preparazione anche solo una minima parte di questa proteina del grano.

Ecco perché è molto importante conoscere l’ABC della dieta del celiaco e leggere sempre, su tutti i prodotti alimentari, l’etichetta sulla quale vengono scritti gli ingredienti, in cerca della dicitura “senza glutine”. Alcuni cibi insospettabili, infatti, potrebbero “nascondere” tracce di glutine e il rischio di contaminazione è elevato.
Glutine? No, grazie! Ecco la lista di dieci cibi in cui si potrebbero trovare tracce di glutine:
- Salsa di soia: potrebbe essere ingannevole il suo nome, ma fate attenzione non sempre infatti è composta da sola soia (talvolta contiene grano e orzo). Leggete con attenzione che sull’etichetta ci sia scritto “gluten free”.
- Ghiaccioli: ebbene sì proprio loro, il simbolo dell’estate per eccellenza! Al loro interno potrebbero nascondersi tracce di glutine utilizzato come addensante.
- Bevande alcoliche: partendo dalla vodka fino ai distillati bisogna stare attenti perché potrebbero essere aggiunti aromi e sostanze a rischio, quindi sono idonei solo se puri, cioè tal quali senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi. Mentre i liquori sono sempre a rischio.
- Barrette di cioccolato: tra i loro ingredienti può celarsi amido o farina di grano.
- Caramelle: bisogna sempre assicurarsi che non contengano aromi e altre sostanze ricche di glutine.
- Prosciutto cotto: in questo caso il glutine viene apportato in fase di lavorazione come salagione a secco o in salamoia per mezzo di additivi. Accertatevi di acquistarne uno gluten free.
- Condimento per insalate: vengono usati spesso amido e farina di mais per aumentarne la cremosità.
- Gelati: ricordatevi di assicurarvi che non sia presente il glutine come agente legante e che sia presente la scritta “senza glutine” sulle confezioni.
- Formaggi fusi, a fette e spalmabili: spesso ricchi di addensanti e aromi, potrebbero essere il trionfo del glutine.
- Curry: le spezie tale e quali sono idonee, ma il curry, essendo un mix di spezie addizionato con amidi, inseriti per prevenire agglomerazioni, è un prodotto a rischio.
Il consiglio finale è sempre e soltanto uno: è indispensabile imparare i fondamenti della dieta gluten free e consumare gli alimenti a rischio solo se mostrano la dicitura “senza glutine”, oppure se sono presenti nel Prontuario tenuto aggiornato costantemente dall’Associazione italiana celiachia, consultabile online.


