Dieta: I grassi non si “bruciano”. Si eliminano tramite il respiro
Si è recentemente scoperto che i grassi vengano espulsi in gran parte attraverso l'attività respiratoria. In relazione a questo, per perdere peso in maniera regolare, il consiglio è quello di fare sana attività fisica
Il problema del peso nella nostra società è sempre più diffuso, e a farne fronte moltissime sono le diete consigliate, ideali per, come è comune dire, “bruciare” i grassi. Un recente studio pubblicato sul British Medical Journal dai ricercatori della University of New South Wales di Sydney ha però recentemente dato una nuova interpretazione di come questi grassi vengano in effetti eliminati dal nostro corpo, scoprendo infatti che i lipidi vengono espulsi dal nostro organismo con il respiro, proprio come avviene con l’anidride carbonica. Spiega questa recente scoperta la dottoressa Monica Giuffrè, nutrizionista di Chirurgia Bariatrica, il cui intervento di seguito riportato è tratto per intero da humanitasalute.it.
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Che correlazione esiste tra dieta e respirazione?
«Innanzitutto dobbiamo spiegare - risponde la dottoressa Monica Giuffrè - la differenza tra respirazione polmonare e respirazione cellulare. La prima è l’atto con cui l’organismo umano introduce ossigeno dall’ambiente esterno (inspirazione) e elimina anidride carbonica (espirazione). L’ossigeno assimilato passa nel sangue e grazie ai globuli rossi giunge ai vari tessuti dove le cellule eseguono la respirazione cellulare. Le cellule utilizzano l’ossigeno appunto per demolire i nutrienti contenuti negli alimenti che ingeriamo e ricavarne energia per le attività vitali».
Nel corso della ricerca, gli autori hanno studiato il meccanismo attraverso cui il corpo umano si libera dai grassi durante una dieta. Innanzitutto, hanno osservato che i carboidrati e le proteine in eccesso vengono convertiti in composti chimici chiamati trigliceridi, costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno. Queste sostanze vengono poi immagazzinate nelle goccioline lipidiche presenti nelle cellule di grasso.
Con la dieta perdere 10 kg di grasso fa perdere 8,4 kg di anidride carbonica.
Gli scienziati hanno scoperto che quando si perde peso il carbonio contenuto nelle cellule adipose viene sbloccato e, successivamente, espulso attraverso il respiro. In particolare, hanno rilevato che, durante una dieta, perdere 10 kg di grassi comporta l’eliminazione, tramite l’espirazione, di 8,4 kg di anidride carbonica. I restanti 1,6 kg diventano acqua, che viene espulsa dall’organismo attraverso urina, feci, sudore, respiro, lacrime e altri fluidi corporei.
I ricercatori evidenziano quindi il fondamentale ruolo svolto dai polmoni nella perdita di peso. Ma avvertono: sforzarsi di respirare più del necessario non aiuta a dimagrire. Può invece causare iperventilazione, seguita da vertigini, palpitazioni e perdita di coscienza.
Che ruolo hanno i polmoni nel successo di una dieta dimagrante?
«I polmoni servono principalmente - continua l'esperta - allo scambio gassoso di ossigeno e di anidride carbonica. Il rapporto tra le molecole di anidride carbonica eliminate e quelle di ossigeno inspirate è detto quoziente respiratorio (qr) che dipende dalla composizione della dieta».
In tutti i tipi di perdita di peso avviene questo “scambio” attraverso il respiro o ci sono delle differenze da evidenziare in base al tipo di dieta? «Lo scambio gassoso varia - commenta la dottoressa Monica Giuffrè - perché i grassi, gli zuccheri e le proteine richiedono diverse quantità di ossigeno per essere ossidati. Per esempio i carboidrati necessitano di una molecola di ossigeno e ne liberano una di anidride carbonica; mentre i grassi ne richiedono una quantità maggiore. Dunque il quoziente respiratorio è alto se mangiamo prevalentemente carboidrati ed è basso se consumiamo più cibi ricchi di grassi».
«Durante l’attività sportiva aerobica - continua la nutrizionista - il qr inizialmente è alto perché i muscoli prendono energia prevalentemente dagli zuccheri, gradualmente si abbassa perché non avendo zuccheri a disposizione ricavano energia dall’ossidazione dei grassi accumulati nel tessuto adiposo, quindi si perde peso perché si consumano le riserve. Anche se questo processo può subire delle variazioni in base allo stato di salute dell’individuo, dal sesso e dall’età».
Ci sono consigli particolari per chi è a dieta?
«A chi segue una dieta ipocalorica ma bilanciata - conclude Monica - consiglio di svolgere attività fisica aerobica, adeguata e regolare per ottimizzare la perdita di peso. Durante la pratica sportiva i nostri muscoli lavorano di più quindi necessitano di una maggiore quantità di ossigeno. Se l’introito di carboidrati è moderato, riusciamo a consumare le riserve di grassi che si depositano nelle cellule adipose del nostro corpo a livello di pancia, fianchi, glutei ecc».
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