Italiani carenti in vitamina D Tra i rischi osteoporosi e diabete
La scarsità di vitamina D può provocare osteoporosi, ma anche altre patologie degenerative come ipertensione e diabete. Sembra inoltre esistere una relazione tra obesità e ridotti livelli plasmatici di vitamina D
L'80% della popolazione italiana è carente di vitamina D e sono sempre più evidenti le ricadute di questa deficienza, non solo come causa della osteoporosi ma come fattore che associa molte patologie come malattie degenerative (Alzheimer e Parkinson), le patologie polmonari e diabete.

Questo è quanto emerso dal convegno "Ipovitaminosi D - manifestazioni cliniche e patologie correlate relativo", che si sta svolgendo a Padova. In particolare il gruppo di ricercatori coordinato da Carlo Foresta, ordinario di endocrinologia presso l’Università degli Studi di Padova, ha esposto per la prima volta studi riguardanti la relazione tra obesità e ridotti livelli plasmatici di vitamina D.
Le ricerche condotte a Padova hanno dimostrato che nel tessuto adiposo umano si accumulano elevate concentrazioni dei precursori della vitamina D con conseguenti ridotti livelli di vitamina D circolante. Il dimagrimento, infatti, riducendo la massa adiposa normalizza le concentrazioni plasmatiche di vitamina D impedendo che si determinino le patologie associate a questa deficienza come: osteoporosi, ipertensione e diabete.
Il convegno si inquadra nel progetto più ampio di prevenzione delle malattie dell'osso che vede Padova, tra le più avanzate città in questo settore attraverso la proposta dello screening gratuito dell'osteoporosi maschile, in fase di attuazione presso la Fondazione Foresta Onlus. Fino al 30 novembre uomini sopra i 70 anni potranno effettuare lo screening prenotando la visita al numero verde 800 100 123.

Questo è quanto emerso dal convegno "Ipovitaminosi D - manifestazioni cliniche e patologie correlate relativo", che si sta svolgendo a Padova. In particolare il gruppo di ricercatori coordinato da Carlo Foresta, ordinario di endocrinologia presso l’Università degli Studi di Padova, ha esposto per la prima volta studi riguardanti la relazione tra obesità e ridotti livelli plasmatici di vitamina D.
Le ricerche condotte a Padova hanno dimostrato che nel tessuto adiposo umano si accumulano elevate concentrazioni dei precursori della vitamina D con conseguenti ridotti livelli di vitamina D circolante. Il dimagrimento, infatti, riducendo la massa adiposa normalizza le concentrazioni plasmatiche di vitamina D impedendo che si determinino le patologie associate a questa deficienza come: osteoporosi, ipertensione e diabete.
Il convegno si inquadra nel progetto più ampio di prevenzione delle malattie dell'osso che vede Padova, tra le più avanzate città in questo settore attraverso la proposta dello screening gratuito dell'osteoporosi maschile, in fase di attuazione presso la Fondazione Foresta Onlus. Fino al 30 novembre uomini sopra i 70 anni potranno effettuare lo screening prenotando la visita al numero verde 800 100 123.

