L’aperitivo è un momento particolarmente piacevole della giornata, soprattutto durante questo periodo, con l’estate alle porte, e i locali che espongono i tavolini all’aperto. È un’occasione per incontrarsi con gli amici godendo di un buon cocktail e di qualche stuzzichino, senza il bisogno di ricorrere a cene troppo formali o infinitamente lunghe.



Bisogna però fare attenzione a cosa viene servito durante questi happy hour; spesso infatti non si presta la dovuta cura ai piatti esposti in maniera ordinata sui banconi dei locali e si finisce per terminare la serata con una sensazione di grande pesantezza, proprio perché sia le bevande che il cibo servito in queste occasioni sono solitamente ipercalorici e tra patatine, tartine e cocktail alcolici le calorie che si assumono sono spesso addirittura maggiori di quelle di un pasto.

Riportiamo il commento e i consigli, tratti da humanitasalute.it di Stefania Setti, medico nutrizionista, responsabile dell’ambulatorio di Nutrizione clinica e dietologia di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.


Innanzitutto l’aperitivo dovrebbe essere uno “sfizio occasionale” e non un’abitudine. Il consiglio è scegliere alimenti che non abbiano densità calorica troppo alta, che non siano ricchi cioè di grassi e zuccheri semplici che, ricordiamo, sono contenuti negli alcolici come il vino e nei superalcolici utilizzati per preparare i diversi drink. Un aperitivo può essere gustoso e piacevole anche se si consumano alimenti un po’ più salutari rispetto a quelli che normalmente vengono proposti da bar e locali di tendenza.

I rischi dietro l’angolo sono il sovrappeso o, addirittura, l’obesità che deve essere considerata una malattia poiché aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (ipertensione, infarto miocardico, ictus), metaboliche ovvero il diabete di tipo II, ma anche malattie osteoarticolari, a carico dell’apparato respiratorio fino ad alcune tipologie di neoplasie. Tornando all’aperitivo sano, consiglierei di orientarsi su cocktails analcolici a base di frutta; nel caso si voglia gustare del vino, meglio quello rosso mentre vanno evitati il più possibile superalcolici tipo wodka e gin.

Come cibo, semaforo verde per verdure crude come pomodori ciliegia, finocchi e carciofi tagliati a spicchi, carote tagliate a bastoncino da mangiarsi in pinzimonio (facendo attenzione a non esagerare con l’olio), piccole manciate di frutta secca (noci, nocciole, pistacchi, mandorle); al posto di patatine fritte, pizze e focacce condite, scegliamo tramezzini di pane integrale con bresaola e prosciutto cotto o pesci tipo salmone o tonno o anche, se gradito, pesce crudo magari sotto forma di carpaccio.