Organizzato dalla Camera di commercio del Verbano-Cusio-Ossola, capofila di un progetto denominato “Green Meetings by the Blue Waters Lake” tra Italia e Svizzera, presso il Grand Hotel des Iles Borromees si è tenuto pochi giorni fa l’importante convegno conclusivo di un ampio progetto sulle peculiarità della cucina collegata alla salute.

Si è parlato di Nutraceutica come fonte naturale di sostanze dalle potenzialità terapeutiche con il professor Cesare Sirtori, ordinario di Farmacologia clinica all’Università degli Studi di Milano e presidente della Società italiana di Nutraceutica; dell’importanza della prima colazione per il benessere quotidiano con Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy; delle nuove offerte della ristorazione di alta qualità orientate al benessere che il progetto Lago Maggiore Meeting Industry promuove con Roberta Costi, dirigente Camera di commercio Verbano-Cusio-Ossola.



Ma è stato soprattutto nella seconda parte del convegno che si è entrati nel merito di come la cucina può essere di supporto all’uomo per raggiungere il benessere psico-fisico, un argomento tra quelli che saranno maggiormente affrontati in occasione di Expo2015. Il titolo della sezione, “Quando l’arte del cuoco incontra l’obiettivo benessere”, ha invitato alcuni esperti e chef stellati a raccontare alcune buone pratiche legate alla cucina anti-aging, all’importanza delle verdure nella dieta, alla formazione degli “chef del benessere”.

Tra gli altri, Theo Penati, chef patron del Ristorante Pierino Penati di Viganò Brianza (una stella Michelin), ha descritto il tema Cucina Evolution e menu maneger a basso contenuto calorico con grande maestria e teatralità; Pietro Leeman, chef patron del Ristorante Joia di Milano (una stella Michelin), ha invece illustrato la sua filosofia riguardo la scelta di divenire un ristoratore vegetariano, con la sua di Alta cucina naturale vegetariana; Roberta Fetoni, cuoca del benessere, ha raccontato come con il cibo del benessere si raggiunga un migliore stato mentale e come si diventa “wellness cooking trainer”; Marco Sacco del Piccolo Lago di Mergozzo (due stelle Michelin) ha messo l’accento sulla tradizione che fa bene alla cucina creativa di eccellenza; in conclusione Elisabetta Grassi, manager della Spa Des Iles Borromees, è intervenuta sui 30 anni di uno primi centri benessere d’Italia, fondato nel 1984 dal padre del professor Cesare Sirtori, Carlo.



Sono inoltre stati illustrati i benefici del cioccolato con un alto contenuto di Flavonoidi per quanto riguarda le funzioni cognitive, le qualità del succo di barbabietola per il controllo della pressione arteriosa, mentre curcuma, ginger, zenzero e curry risultano essere ottimi per prevenire l’Alzheimer. Il professor Sirtori ha voluto sottolineare l’importanza di uno studio sul consumo dello Champagne, che pare favorisca la memoria.

Come barman invece vorrei sottolineare il fatto che molti professionisti del bar ormai operano con erbe e spezie nella preparazione di cocktail sia alcolici che analcolici utilizzando elementi quali zenzero, basilico, rosmarino, menta, ecc., che possono portare benefici ai clienti dei numerosi centri benessere ma non solo. Propongo al riguardo un cocktail aperitivo totalmente analcolico, che non potrà che mettere d’accordo tutti gli chef intervenuti al convegno: da proporre ai clienti nei loro ristoranti stellati.

Star Dust
8 fettine di zenzero (antinfiammatorio)
4 pezzetti di lime (purificante)
1 punta di sciroppo di agave
Pestare il tutto in un bicchiere tumbler
Aggiungere ghiaccio spezzettato
Completare con succo di Cranberry (antiossidante)
Servire guarnendo con un rametto di ribes