L'importanza della prima colazione. Irrinunciabile per l'86% degli italiani
Le ultime scoperte sulla colazione ne rivelano i benefici e i rischi che si corrono se la si salta. Bastano pochi minuti e gli alimenti giusti per iniziare la giornata con il piede giusto e farsi del bene a lungo termine
Per molti è una perdita di tempo inutile. Per altri è una pausa veloce e a cui non si presta troppo attenzione, fatta al volo al bar o mentre si leggono le news su internet. Solo per 86 italiani su 100 (contro il 92% di 10 anni fa) la prima colazione è l’appuntamento irrinunciabile con cui iniziare ogni giornata.
Un’ottima abitudine questa, che i nutrizionisti non si stancano mai di elogiare, anche alla luce dei numerosi studi condotti nel mondo e da cui emergono chiaramente i vantaggi per il benessere e la salute determinati dall’abitudine di fare colazione. Il nuovo numero della newsletter nutrizionale di Assolatte “L’Attendibile” fa il punto sulle evidenze scientifiche emerse dalle ultime ricerche dedicate al breakfast e propone suggerimenti utili per approcciare e consumare nel modo giusto il primo pasto della giornata.

Perché fare colazione
La presenza di prodotti lattiero caseari nella colazione non ha solamente il vantaggio di fornire calcio ed energia equilibrata tra i vari macronutrienti, ma una non trascurabile azione di modulazione della sazietà e dell’indice glicemico del pasto. La presenza di proteine di latte, yogurt o formaggi in un pasto diminuiscono in maniera sensibile la risposta glicemica con evidenti miglioramenti della sazietà e del carico glicemico complessivo.
Ed è proprio la colazione nutriente ma a basso carico glicemico quella che assicura le migliori performance cognitive e le migliori azioni preventive nei confronti delle malattie metaboliche. Quindi sia che si faccia una colazione dolce come quella tipica degli italiani sia che sia salata come abitudine anglosassone, latte/yogurt nella prima e yogurt/formaggio nella seconda svolgono azioni metaboliche molto importanti.
Come fare colazione
Un’ottima abitudine questa, che i nutrizionisti non si stancano mai di elogiare, anche alla luce dei numerosi studi condotti nel mondo e da cui emergono chiaramente i vantaggi per il benessere e la salute determinati dall’abitudine di fare colazione. Il nuovo numero della newsletter nutrizionale di Assolatte “L’Attendibile” fa il punto sulle evidenze scientifiche emerse dalle ultime ricerche dedicate al breakfast e propone suggerimenti utili per approcciare e consumare nel modo giusto il primo pasto della giornata.

Perché fare colazione
- Aiuta a nutrirsi meglio: con una corretta prima colazione è più facile assicurarsi ogni giorno i nutrienti importanti per stare bene (ad esempio, fibra, carboidrati, vitamine e minerali, come il calcio) e diminuire l’intake di grassi e colesterolo.
- Migliora le performance cognitive: fare colazione favorisce la capacità di concentrazione, di memoria e di apprendimento negli adulti e soprattutto nei bambini.
- Permette di tenere sotto controllo l’appetito: il breakfast è il pasto che condiziona di più il corretto alternarsi fame/sazietà dell’intera giornata. Quindi che saltare la prima colazione o farla male, significa anche arrivare all’ora della merenda o del pranzo con un appetito esagerato.
- Contribuisce alla prevenzione di alcune malattie croniche: migliorando lo stato di nutrizione, modulando l’assunzione e il metabolismo dei nutrienti, favorendo il giusto ritmo fame/sazietà, una corretta prima colazione contribuisce a ridurre il rischio di sovrappeso, obesità e malattie metaboliche.
La presenza di prodotti lattiero caseari nella colazione non ha solamente il vantaggio di fornire calcio ed energia equilibrata tra i vari macronutrienti, ma una non trascurabile azione di modulazione della sazietà e dell’indice glicemico del pasto. La presenza di proteine di latte, yogurt o formaggi in un pasto diminuiscono in maniera sensibile la risposta glicemica con evidenti miglioramenti della sazietà e del carico glicemico complessivo. Ed è proprio la colazione nutriente ma a basso carico glicemico quella che assicura le migliori performance cognitive e le migliori azioni preventive nei confronti delle malattie metaboliche. Quindi sia che si faccia una colazione dolce come quella tipica degli italiani sia che sia salata come abitudine anglosassone, latte/yogurt nella prima e yogurt/formaggio nella seconda svolgono azioni metaboliche molto importanti.
Come fare colazione
- Con calma: prendersi il tempo necessario per apparecchiare la tavola, sedersi e “gustarsi” la colazione.
- Insieme: la colazione è un rito da consumare in famiglia. E non solo per il piacere di iniziare la giornata insieme, ma anche perché vedere i genitori che consumano la colazione rappresenta un buon esempio per i figli.
- Mangiando a sufficienza: la prima colazione deve fornire almeno il 20% dell’energia giornaliera. Quindi, considerato un fabbisogno medio di 2000 kcalorie, dev’essere almeno pari a 400 kcalorie.
- Facendone un rito piacevole: la colazione non dev’essere un obbligo, ma un momento di piacere. Importante quindi scegliere cibi appetitosi e gradevoli.
- Scegliendo gli alimenti giusti: ogni Paese ha il suo “breakfast menu”, ma i tre alimenti immancabili della corretta colazione sono gli stessi: latticini (come latte, yogurt e formaggi), cereali e frutta. Si tratta di cibi sani e bilanciati sia sul fronte dei macro che dei micronutrienti.

