Lo stress ci dà l'impressione di essere responsabili della tendenza a mangiare di più e, di conseguenza, a ingrassare durante i periodi "no". Ma una nuova ricerca statunitense ha dimostrato che si tratta di una teoria fuorviante: il punto non è quanto lo stress ci induca ad abbuffarci ma quali sono gli alimenti che abitudinariamente mangiamo. Sotto la pressione dello stress, infatti, mangiamo in maggiori quantità il cibo che ci è più familiare, secondo uno studio condotto da David Neal dell'Empirica Research.
 
Secondo il ricercatore, se ci abituassimo a mangiare alimenti meno grassi in tempi "non sospetti", ridurremo il rischio di ingrassare nei momenti meno felici della nostra vita. I risultati dello studio sono stati presentati all'Annual Meeting& Expo dell'Institute of Food Technologists (IFT). L'indagine suggerisce di modificare le abitudini alimentari, deviandole verso scelte più sane e ipocaloriche, in modo da trovarsi avvantaggiati nei periodi di stress, quando la voglia di mangiare sale.