Si avvicina l’estate e la prova costume è ormai un pensiero ricorrente per molte donne, che si associa spesso alla decisione di cominciare una nuova dieta. L’attenzione alla silhouette, tuttavia, diventa un parametro imposto tutto l’anno da modelli di bellezza che dettano una pericolosa omologazione lontana dalla realtà. Un recente sondaggio ha voluto indagare come le donne si rapportano quotidianamente con il cibo e il loro corpo, ed ecco ciò che è emerso: l’86% delle intervistate è stata a dieta almeno una volta nella vita: di queste, il 36% si dichiara perennemente a dieta, mentre il 39% ne ha provate 3 o 4 di diverso tipo (interessante notare che in Germania questa percentuale sale fino al 51% e in Spagna al 59%); segue un 10% che supera invece la soglia delle 5 diete.



Percentuali così alte sono spiegate dall’insoddisfazione della maggior parte delle donne per la propria forma fisica: solo il 3% si dichiara totalmente contento del proprio corpo, unito al 30% che esprime un meno convinto assenso. Ben il 68% vorrebbe invece perdere peso. Se si considera che il campione delle intervistate è costituito per quasi la metà da ragazze tra i 21 e i 29 anni (47%), il quadro assume sfumature preoccupanti, facendo pensare ad una eccessiva attenzione al peso nella fascia delle più giovani.

Sono solo alcuni dei dati emersi da un sondaggio condotto da Alfemminile.com, sito web dedicato al mondo femminile, il cui campione è composto da donne per la maggior parte di età inferiore ai 40 anni (83%). Il 66% è sposato o vive una relazione stabile (solo il 19% ha figli), mentre il 32% è single.

Cibo e stress
Il 14% delle intervistate ammette di mangiare perché si sente stressata e l’11% perché frustrata; sul cibo si possono sfogare istinti diversi, ma in generale l’attenzione sulla scelta degli alimenti giusti non sfugge al pubblico femminile. Le più stressate sono le francesi con il 46%, mentre la noia spinge il 55% delle tedesche a buttarsi sul cibo. Tornando ai dati italiani, solo il 16% ammette di mangiare tutto ciò che gli piace, senza badare a distinzioni, ma l’86% in generale evita cibi molto calorici, soprattutto perché rischiano di far ingrassare (53%) o perché non sono sani (33%).

La bilancia è un punto di riferimento per il 57% delle donne, che la utilizza almeno una volta a settimana: il 51% infatti non viene colta impreparata e conosce esattamente il proprio peso, mentre il 12% lo ignora e il 37% lo sa approssimativamente.

Disturbi alimentari
Il 38% del campione ritiene di conoscere almeno una persona con disturbi legati all’alimentazione. Ma come si individua chi soffre di tale problema? Secondo il 49% delle donne sintomo principale del fenomeno è mangiare troppo o troppo poco come reazione ad un problema, per il 29% si manifesta quando una persona è costantemente a dieta o mangia principalmente per noia, stress o tristezza (22%). Ad essere coinvolte per il 72% del campione sono soprattutto le donne, in particolare le ventenni (50%) e le trentenni (23%). A chiudere il quadro generale, l’87% pensa che di questi tempi il problema dei disturbi alimentari sia in netta crescita rispetto a dieci anni fa.



Sensibilizzare come priorità
I risultati del sondaggio sembrano far emergere la difficoltà di affrontare il tema, sia a livello personale, sia sociale. Il 58% ha infatti ammesso di non aver mai provato ad aiutare le persone ritenute colpite da disturbi di questo tipo. Di fatto l’argomento è considerato ancora un tabù, anche se il 47% ritiene che sia importante parlarne apertamente e che in questo possano aiutare gli esempi di alcune celebrity che hanno raccontato al pubblico la propria esperienza personale.
 
Tuttavia, il 70% ritiene che il fenomeno sia ancora sottovalutato a livello mediatico, e che se ne debba parlare di più (84%): opinione difesa più debolmente in Paesi come la Francia (56%) e la Germania (51%). Per il 70% del campione la scuola è il luogo per eccellenza in cui attuare una campagna di sensibilizzazione, seguita dalla tv (45%), da giornali e riviste (33%) e dall’online (26%).
 
Ci sono dei fattori che sono ritenuti più cruciali nell’influenzare l’immaginario collettivo, favorendo anche una distorsione della realtà e un aumento dei disordini alimentari: tra i principali le foto ritoccate che “ritraggono” corpi perfetti (63%), icone di riferimento rispecchiati da modelle (49%) o da star di Hollywood (28%) magrissime.
 
«La nutrizione e i problemi legati all’alimentazione - dichiara Simona Zanette, amministratore delegato e country manager di Alfemminile.com - sono temi delicati che richiedono la massima attenzione da parte dei media e della società in generale. Con questo sondaggio multipaese Alfemminile.com ha voluto ancora una volta far emergere come le donne siano sensibili all’argomento, non solo perché protagoniste in primo luogo del fenomeno, ma anche perché sempre più dimostrano di voler dare un segnale forte per migliorare l’informazione sull’argomento».