C’è troppo sale nascosto nella dieta dei bambini. L’avvertimento che arriva dalla Società italiana di pediatria è confermato anche da un’indagine condotta dai Centers for disease control and prevention statunitensi su oltre 4.200 bambini e ragazzi tra gli 8 e i 18 anni, da cui emerge che l’apporto di sodio nei giovanissimi sarebbe superiore a 2.200 mg/giorno.

«Quantitativo, questo, troppo elevato», osserva la Fondazione Veronesi, nel ricordare che l’eccesso di sodio è «fra le cause di sviluppo di ipertensione e obesità nei giovanissimi. Le buone abitudini alimentari assunte da piccoli permangono anche in età adulta».

«Il consumo eccessivo di sale da cucina, anche nei bambini e negli adolescenti - spiega Gian Vincenzo Zuccotti, direttore dell’Unità operativa di pediatria dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano - è associato ad un aumento della pressione arteriosa. Per limitare questo rischio, è importante introdurre nella dieta dei giovanissimi molta frutta e verdura oltre che cibi a basso contenuto di grassi saturi».

Il problema maggiore è però rappresentato dal fatto che, a tavola, i bambini e i ragazzi mangiano le stesse pietanze degli adulti, la cui assunzione di sodio è in media superiore di 10-11 grammi rispetto ai livelli raccomandati. Valori che si traducono, anche nei giovani, in almeno 7 grammi di sale di troppo.