Caronte, Minosse, Ulisse. Qualsiasi nome vogliamo dargli il caldo d'estate si fa pesantemente sentire. Cosa c'è di meglio allora per trovare un po' di sollievo all'afa asfissiante che bere una bella bibita fresca? Non sempre, però, è la soluzione giusta.

A mettere in guardia dai rischi per la dieta e per la salute causati dal consumo eccessivo di succhi, bibite e bevande è la nutrizionista Sara Farnetti: «Bere è importante e fa bene, d'estate si suda di più e il corpo ha necessità di un maggiore ricambio idrico», spiega a Ign, testata online del gruppo Gmc Adnkronos. «Capita poi, specialmente d'estate, che abbiamo voglia di qualcosa di più dolce, più buono e se vogliamo più divertente dell'acqua. Ma attenzione - avverte - perché ciò che beviamo, parliamo di bibite, fa ingrassare». «Si tratta - spiega Farnetti - di acqua e soprattutto zuccheri, della frutta o zuccheri aggiunti, come sciroppo di glucosio o mais».



Questi zuccheri hanno, infatti, un effetto dannoso per il metabolismo, come precisa la nutrizionista: «Il saccarosio viene assunto velocemente dall'organismo, aumentando l'insulina e quindi provocando l'aumento di grassi. In particolare d'estate chi vuole dimagrire può pensare di saltare il pasto e bere di più, ma bisogna considerare che il quantitativo medio di zucchero presente in una lattina o in un brik è di circa cinque o sette zollette». Inoltre, spiega ancora Farnetti, «questi zuccheri non dissetano, anzi fanno venire ancora più fame e sete».

Ecco allora cosa l'esperta consiglia di bere per evitare i chili di troppo e i danni alla salute: «La cosa migliore è bere acqua, magari renderla più dissetante con l'aggiunta di acidi, come il lime, oppure preparare tisane dissetanti da tenere in frigo, senza o con poco zucchero». Niente scorciatoie dunque, tantomeno se si tratta di bibite light, come spiega ancora la nutrizionista: «Le bibite light sono in realtà dei 'bluff”, poiché sono privi degli zuccheri classici, ma che vengono sostituiti con dolcificanti artificiali come l'aspartame, noti per essere tossici e dannosi per l'organismo. Gli effetti vanno dall'irritabilità ai disordini della flora batterica intestinale, che causano gonfiore addominale, e, nei casi di eccessivo abuso, anche a tumori».

Se non basta, la nutrizionista svela che non servono nemmeno a non ingrassare: «I dolcificanti ci lasciano lo stimolo della fame, poiché sebbene non contengano calorie, innescano un meccanismo nelle sostanze dell'organismo che le porta a richiedere zuccheri». Insomma, l'avvertimento finale è che «imbrogliare il corpo non porta a niente di utile, le bibite light sono un bluff, è importante quindi leggere attentamente le etichette, perché 'senza zucchero” non significa che questo non sia presente in altre forme, come gli sciroppi di mais o uva, che hanno le stesse conseguenze - conclude - dello zucchero bianco».