Fino a metà degli oltre 4 milioni di morti causate dalle malattie cardiovascolari in Europa potrebbero essere evitati aumentando le tasse sul cibo spazzatura, riducendo gli spazi in cui è ammesso il fumo e con altri interventi legislativi. Lo affermano gli esperti della European association for cardiovascular prevention & rehabilitation (Eacpr). In un editoriale sullo European Journal of preventive cardiology gli esperti hanno individuato 4 strategie per promuovere comportamenti più sani: «Per favorire diete più sane occorre cambiare le politiche sull'agricoltura, tassando i prodotti ricchi di zuccheri o di grassi a favore di sussidi per frutta e verdura, ridurre sale e grassi nei cibi pronti, etichettare chiaramente i cibi e limitare la pubblicità del cibo spazzatura», si legge nell'articolo.

«Il fumo invece va combattuto aumentando le aree smoke-free, con più tasse e restrizioni sulla vendita, vietando la pubblicità e adottando pacchetti anonimi. L'attività fisica va incentivata con sussidi al trasporto pubblico e aumentando piste ciclabili e aree pedonali. Il consumo di alcol, infine va regolato aumentando la tassazione, diminuendo la disponibilità e regolando la pubblicità».

Secondo gli autori, questo tipo di interventi, spesso criticati perché considerati segno di uno 'Stato-badante” che va contro la libertà dei propri cittadini, sono invece molto più efficaci delle politiche dirette a cambiare singolarmente gli stili di vita: «Il fatto è che le persone sono spinte nella direzione sbagliata dalle industrie, che però non hanno nessuna responsabilità della salute dei cittadini», scrivono gli autori. «Il cosiddetto 'Stato-badante” è spesso manipolato dall'industria, il che porta a generare cibo spazzatura a prezzi bassi anche grazie ai sussidi statali. Chiediamo solo che si riequilibri la situazione».