è stata presentata al Palazzo dei Giureconsulti di Milano la campagna di comunicazione integrata sulla sensibilità al glutine destinata al canale Grande distribuzione del gruppo del Dr. Schär. è stato lo stesso presidente e fondatore, Ulrich Ladurner, a parlare di una campagna stampa e online rivolta al consumatore e di una serie di eventi nei centri commerciali con il coinvolgimento, oltre dei sensibili al glutine, anche del target medico/scientifico attraverso l'organizzazione di convegni e seminari. Un target con 33 milioni di contatti tramite 29 testate, il web ed eventi sul territorio.

Ne hanno parlato anche l'amministratore delegato Hannes Berger – il quale ha sottolineato che la sensibilità al glutine è un disturbo più diffuso di quanto si pensi -  Carlo Catassi dell'Università Politecnica delle Marche, Eleonora Pellegrini de Vera vice president Weber Shandwick e Stefano del Frate, managing director DraftFCB.

Crescono pertanto le evidenze scientifiche sulla sensibilità al glutine, una nuova patologia che potrebbe risolvere i problemi alimentari di oltre 3 milioni e mezzo di italiani. L'incidenza della celiachia si attesta intorno all'uno per cento della popolazione mentre, come sostengono i primi dati di origine americana, la frequenza della sensibilità al glutine è intorno al 6%. è evidente che questa stima, se confermata, renderebbe la sensibilità al glutine una delle patologie più diffuse in assoluto.

Ma cos'è il glutine? è una massa compatta, elastica e porosa costituita da un insieme di proteine presenti nel grano, nell'orzo, nella segale e in diverse  altre graminacee che contengono la prolina, poco digeribile per l'organismo umano. La sintomatologia si può manifestare attraverso disturbi gastro-intestinali , dolori muscolari, fiacchezza, emicrania e nausea.

Secondo gli esperti – è stato detto – la 'colpa” sarebbe del grano moderno, concimato, che viene definito troppo pesante perché molto ricco di glutine. Bastano pochi e semplici esami per escludere questa allergia. Basta inoculare sotto la pelle del braccio, in modo indolore, una piccolissima quantità di grano. Se la pelle si gonfia e si arrossa in corrispondenza del 'buchino” significa che si è allergici. I Rast test sono invece esami del sangue veri e propri.
Un sospetto di sensibilità al glutine e, di conseguenza,  una dieta senza glutine può essere presa in considerazione solo quando le due reazioni al glutine (celiachia e allergia al grano) sono state escluse con certezza.


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