Anche se solo pronunciarne nome sembra fare ingrassare, la melassa, estratto dolce e cremoso della canna da zucchero, potrebbe rivelarsi un inaspettato alleato contro l'obesità. Parola dei ricercatori australiani della La Trobe University che hanno sfatato il mito del 'miele di zucchero” come bomba super-calorica da tenere a distanza da chi è a dieta.

Al contrario, grazie ad uno studio sperimentale condotto sui topi - e pubblicato su Nutrition Horizon - emerge che aggiungere all'alimentazione una quantità bilanciata di melassa aiuta ad assorbire meno grassi. Lo hanno dimostrato le analisi di laboratorio sulle feci dei roditori: quelli nutriti con l'estratto goloso hanno espulso una maggiore quantità di grassi. In più, affermano i ricercatori guidati da Richard Weisinger, la melassa ha il vantaggio di essere ricca di polifenoli, sostanze naturali con un alto potere anti-invecchiamento.

La melassa non ha mai goduto di buona fama. Un tempo utilizzata come sostitutivo dello zucchero 'bianco” nell'alimentazione dei neonati, poi messa al bando: la pratica di intingere il ciuccio nella melassa per calmare il bimbo è contrastata da molti pediatri. Lo studio australiano sembra capovolgere questa convinzione. I topi alimentati per 12 settimane con melassa mostrano un peso minore, la riduzione del grasso corporeo e l'abbassamento dei livelli nel sangue di leptina, un ormone coinvolto nella regolazione dell'appetito e nel metabolismo.


Fonte: Asca