Per prevenire l'Alzheimer un prezioso aiuto dalla cannella
Una nuova ricerca dell'Università di Tel Aviv, in Israele, condotta su un gruppo di topi, ha messo in evidenza che una soluzione a base di cannella è in grado di prevenire lo sviluppo di questo morbo, che fa registrare un caso ogni 7 secondi e interessa 24 milioni di persone in tutto il mondo
Dalla cannella la prevenzione per l'Alzheimer: è quanto rivela uno studio pubblicato su Plos One da un gruppo di studiosi dell'Università di Tel Aviv (Israele) guidati da Michael Ovadia del Dipartimento di Zoologia, da cui emerge che un estratto ricavato dalla spezia contiene proprietà che possono inibire lo sviluppo della patologia. Lo studio è stato condotto in collaborazione con Ehud Gazit, Daniel Segal e Dan Frenkel.La ricerca, condotta su un gruppo di topi, ha messo in evidenza che una soluzione a base di cannella è in grado di prevenire lo sviluppo di questo morbo, che fa registrare un caso ogni 7 secondi e interessa 24 milioni di persone nel mondo.
Gli studiosi hanno isolato l'estratto CEppt e hanno realizzato una soluzione acquosa a base della sostanza: l'hanno quindi introdotta nell'acqua data da bere ai topi che erano stati geneticamente modificati per sviluppare una forma aggressiva della malattia di Alzheimer. Dopo quattro mesi i ricercatori hanno scoperto che lo sviluppo della malattia era 'notevolmente rallentato”, e che la longevità dei topi malati era simile a quella dei topolini sani.
L'estratto, spiega Ovadia, è in grado di inibire la formazione degli aggregati della proteina beta amiloide e dei grovigli neurofibrillari che si trovano nel cervello dei malati di Alzheimer. Nei test in provetta la sostanza si è anche dimostrata in grado di spezzare le fibre amiloidi: secondo Ovadia questo significa che CEppt non solo previene lo sviluppo della malattia, ma potrebbe anche rappresentare un trattamento da somministrare a corso della malattia già iniziato.
Fonte: Asca

