Mai dire... spuntino per gli italiani Ma due al giorno fanno bene alla salute
Più di 3 italiani su 5 al di sopra dei 14 anni non fa lo spuntino e più della metà di coloro che non lo fanno ne ha una percezione negativa, credendo che rovini l’appetito o che sia un’abitudine da bambini. Un italiano su 5 che non fa lo spuntino evita di consumarlo per timore di ingrassare
Un ritmo di vita sempre più frenetico ha reso sempre meno definiti i momenti dei pasti durante la giornata, con effetti spesso dannosi sulla dieta: la prima colazione si trasforma in un caffè al volo prima di uscire di casa ed il pranzo in un piatto unico o in un panino, con il rischio di consumare una cena ipercalorica. Ecco perché Kellogg Italia continua a sostenere l'importanza della formula alimentare del '3+2”, indispensabile per suddividere in modo equilibrato l'apporto calorico giornaliero nei tre pasti principali e in due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio. è quanto emerge dall'indagine Gfk Eurisko* dal titolo 'Lo spuntino: abitudini ed atteggiamenti degli italiani”, promossa da Kellogg Italia.I due spuntini, placando la sensazione di fame, evitano di arrivare con troppo appetito a pranzo e a cena. Inoltre gli spuntini aiutano a prevenire la fisiologica ipoglicemia della tarda mattinata (il cosiddetto 'calo di zuccheri”), mantenendo alta la concentrazione e conseguentemente la performance intellettiva, sia a scuola che al lavoro. Infine, gli spuntini aiutano ad apportare all'organismo le quantità giornaliere raccomandate di calorie, macronutrienti, vitamine e minerali.
«La formula 3+2 non implica un sovraccarico calorico, ma fornisce all'organismo il giusto apporto nutrizionale nei diversi momenti della giornata”, spiega Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica) 'Ecco perché il fabbisogno calorico giornaliero andrebbe distribuito con una concentrazione maggiore al mattino, riservando alla prima colazione il 15-20% della calorie giornaliere, al pranzo e alla cena il 30-35% e a ognuno dei due spuntini il 5-7% del fabbisogno complessivo», conclude Fatati.
Mai dire… spuntino
Le credenze ed i falsi miti sugli spuntini emergono con chiarezza dai risultati dell'indagine Eurisko, che rivela che più di tre italiani su cinque (65%) al di sopra dei 14 anni non fa lo spuntino e più della metà di coloro che non lo fanno ne ha una percezione negativa, credendo che rovini l'appetito (9%) o che sia un'abitudine da bambini (6%). E ancora: un italiano su cinque, che non fa lo spuntino, evita di consumarlo per timore di ingrassare.
Tutti i perché dello spuntino
L'indagine Eurisko rivela che il 35% degli italiani si concede lo spuntino almeno una volta a settimana e che l'abitudine a consumarlo è molto più diffusa nella fascia di età 15-24 anni (67%), mentre lo è meno tra gli over 54 (20%). Per il 71% degli intervistati il fuori pasto è motivato dall'esigenza di placare il senso di fame fra i pasti principali, mentre per il 36% degli interpellati è associato ad un momento di pausa dal lavoro o dallo studio. E se il 29% degli intervistati fa lo spuntino per concedersi una tentazione, il 12% dei rispondenti lo fa per evitare di abbuffarsi ai pasti o per abitudine, mentre l'11% perché lo ritiene una scelta alimentare corretta o necessaria a recuperare le energie fisiche.
Lo spuntino ideale: bontà prét-à-porter da gustare
Chi si concede un momento dedicato allo spuntino lo fa prevalentemente nel pomeriggio (72%), mentre per il 47% lo consuma al mattino. Ma ad accomunare la stragrande maggioranza dei rispondenti che fa lo spuntino è la ricerca di un fuori pasto ricco di gusto (79%), seguita dall'esigenza di praticità (38%).

«Kellogg mira a contribuire all'educazione nutrizionale fornendo ai consumatori informazioni corrette sull'importanza di una dieta sana e bilanciata basata sulla formula del 3+2 e sull'importanza di fare spuntini equilibrati. Gli snack a base di cereali Kellogg's sono un'ottima scelta per lo spuntino, sono ricchi di carboidrati, vitamine e minerali e non contengono conservanti e grassi idrogenati», spiega Antonio Posa, amministratore delegato di Kellogg Italia. 'Abbiamo sviluppato snack per tutti i gusti e per le diverse esigenze dei consumatori: Special K®, con meno di 90 calorie, è dedicato al pubblico femminile mentre Kellogg's Extra®, dal gusto irresistibile, è stato studiato per il palato maschile, Rice Krispies Squares® per i giovani teenagers sempre in movimento, mentre Coco Pops® è un gustoso spuntino per i più piccoli”.
E per guidare i consumatori alla scoperta delle regole d'oro del 3+2, dei miti da sfatare e di molti altri consigli su come fare uno spuntino sano e leggero, Kellogg ha creato i siti www.scoprilatobuonodellosnack.it, dal quale è possibile anche scaricare una guida con contenuti nutrizionali e scientifici e www.kelloggsnack.it con sezioni ludiche-educative e iniziative per il consumatore.
Kellogg Italia, azienda leader nel mercato dei cereali pronti per la prima colazione e degli snack a base di cereali, riafferma il proprio impegno per la promozione di una sana e corretta alimentazione sostenendo, per il secondo anno consecutivo, 'Scopri il lato buono dello Snack”, la campagna educativa e di sensibilizzazione sull'importanza dell'introduzione di due spuntini al giorno tra i tre pasti principali. La campagna è sostenuta da una raccolta di contributi scientifico-nutrizionali e dall'indagine Gfk Eurisko* dal titolo 'Lo spuntino: abitudini ed atteggiamenti degli italiani”.
L'indagine di Gfk Eurisko dal titolo 'Lo spuntino: abitudini ed atteggiamenti degli italiani” è stata condotta su più di 1.000 adulti di età superiore ai 14 anni nel periodo fra dicembre 2009 e gennaio 2010.

