Stanchi e poco concentrati? Una tazza di tè sveglia il cervello
Uno studio pubblicato sulla rivista Nutritional Neuroscience torna a esaltare le virtù della bevanda, questa volta evidenziandone non già le svariate e conosciute proprietà - per il cuore, per le ossa, contro il Parkinson e il cancro al seno - ma i benefici contro il senso di stanchezza
Prima di un compito difficile e lungo, di un esame o di una riunione-fiume, prendersi del tempo per sorseggiare una buona tazza di tè potrebbe essere la mossa più giusta. Uno studio pubblicato sulla rivista Nutritional Neuroscience torna a esaltare le virtù della bevanda, questa volta evidenziandone non già le svariate e note proprietà - per il cuore, per le ossa, contro il Parkinson e il cancro al seno - ma i benefici contro il senso di stanchezza. Lo hanno dimostrato gli esperimenti con la partecipazione di 44 giovani volontari a una serie di esercizi per misurare le performance cerebrali. Durante l'esecuzione dei compiti alcuni partecipanti hanno bevuto tè - dopo 20 e 70 minuti -, altri una bevanda-placebo. Chi aveva bevuto il tè ha ottenuto punteggi maggiori in termini di vigilanza e concentrazione. Merito della L-teanina, spiegano i ricercatori, un aminoacido presente in grandi quantità nel tè, e della caffeina.
Un precedente studio italiano dell'Inran - l'Ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione - guidato da Mauro Serafini e pubblicato sulla rivista Food Chemistry, aveva testato per la prima volta sugli uomini l'efficacia antiossidante del tè Rooibos, comunemente conosciuto come tè rosso: la bevanda, già conosciuta per le sue proprietà, era finora infatti stata testata solamente tramite esperimenti in vitro. La bevanda, di origine africana, viene impropriamente chiamata tè rosso: ottenuta dall'arbusto indigeno Aspalathus linearis o Rooibos e pur avendo un gusto molto simile al tè, non contiene caffeina ed è ricca di antiossidanti.
«A un'ora dall'ingestione di tè Rooibos i risultati hanno evidenziato - spiega Serafini - un significativo aumento delle difese antiossidanti plasmatiche. Berne ogni giorno può quindi contribuire ad aumentare le difese antiossidanti, rafforzando la protezione dai radicali liberi in eccesso».
Fonte: Asca

