Una pillola a base di radice dolce di liquirizia potrebbe essere un aiuto naturale contro gli 'effetti collaterali” della menopausa: vampate di calore, sudorazione improvvisa e disturbi del sonno. Ne stanno sperimentando l'efficacia i ricercatori della University of Southern California (Usa) che hanno presentato i dati preliminari durante il congresso annuale dell'American Society for Reproductive Medicine su un piccolo campione di 51 cinquantenni che presentavano modesti sintomi di sindrome mestruale, con circa 10 vampate al giorno.

Le donne 'curate” con l'estratto hanno riferito di aver avvertito una riduzione dell'80% dei fastidi della menopausa e di essersi svegliate in media soltanto una o due volte rispetto alla media precedente di quattro volte. Le volontarie hanno assunto la pillola per un anno e i primi effetti si sono avuti dopo otto mesi, lo studio è durato un anno.

«Le signore hanno avvertito la differenza» spiega Donna Shoupe, una delle autrici dello studio, che ha rivelato anche un effetto positivo della liquirizia sulla fragilità ossea. Restano, tuttavia, aperti molti dubbi: il campione di studio era limitato e l'effetto del placebo, una pillola senza principio attivo, somministrato a un gruppo di controllo ha avuto un effetto quasi simile, facendo emergere la forte componente emotiva nei disturbi legati alla menopausa noti da tempo agli specialisti.

Il vantaggio della 'liquirizia” come di tutti gli altri rimedi naturali, spiegano i ricercatori, potrebbe essere quello di offrire una valida alternativa alla cura standard, la terapia ormonale sostitutiva, da tempo sospettata di promuovere alcune forme di cancro. Attenzione, però, anche i farmaci naturali comportano rischi: la liquirizia, ad esempio, è controindicata per chi ha palpitazioni frequenti e tachicardia.


Fonte: Asca